martedì 12 gennaio 2010

Gravissime affermazioni del rabbino Law contro Benedetto XVI. L'Osservatore tace?

Clicca qui per visionare l'intervista di Coen al rabbino Lau (non nuovo a certe affermazioni). Grazie a Sonny per la segnalazione.
Qualche considerazione: Coen insiste sul continuo confronto fra Papi e mi stupisco che Skytg24 continui su questa linea avendo un ottimo vaticanista come Stefano Maria Paci.
Ricordo che nel maggio scorso fui costretta a non segnalare piu' i servizi di Sky proprio per i commenti del corrispondente da Israele sempre poco obiettivi nei confronti di Benedetto XVI.
Al rabbino suggerisco di aggiornarsi visto che quella alla sinagoga di Roma non sara' la seconda, ma la terza visita di Benedetto XVI in un luogo di culto ebraico. Il Santo Padre si reco' infatti sia a Colonia sia a New York.
Abbiamo gia' detto tutto sul riconoscimento (non l'attribuzione) delle virtu' eroiche di Pio XII per cui non e' il caso di aggiungere altro.
Sono sorpresa e francamente sconcertata dall'insistenza del rabbino sul fatto che il Papa abbia vissuto la Shoa da tedesco. Affermazione del tutto ovvia, ma che assume una connotazione particolare in questo caso.
L'Osservatore Romano, che ha chiamato razzismo quella che, giustamente, secondo la Cei e' una guerra fra poveri, scrivera' una parola su un'affermazione del genere?
Discriminare le persone sulla base della propria nazionalita', infatti, ha un solo nome.
Non intendo aggiungere altro salvo augurarmi che si impari a trattare Benedetto XVI con il dovuto rispetto
.
R.

Su segnalazione di Eufemia:

CHIESA: RABBINO CAPO TEL AVIV, CHIEDO A PAPA NON SANTIFICARE PIO XII

Roma, 12 gen. (Adnkronos)

"La scelta in se' di compiere un ulteriore passo avanti verso la beatificazione definitiva di Pio XII, la vedo con grande sospetto e stupore e sono sorpreso per la decisione di questo Papa".
Lo ha dichiarato a Sky Tg24 il Rabbino Capo di Tel Aviv Israel Meir Lau.
"Non posso dare giudizi o voti su un uomo ancora vivo perche' un domani puo' fare o dire cose diverse dal passato - ha aggiunto il rabbino capo - posso soltanto dire che Giovanni Paolo II ha vissuto la shoa dalla parte delle vittime, mentre Benedetto XVI ha passato la seconda guerra mondiale dall'altra parte della barricata e questa puo'essere una grande differenza''.
A proposito della visita del Papa alla sinagoga di Roma, Lau ha detto: ''Accolgo e benedico la visita di Papa Benedetto XVI alla sinagoga di Roma. Per lui e' la seconda visita, dopo la sinagoga di Monaco, e la saluto come evento molto positivo''.

© Copyright Adnkronos

Monaco?
R.

25 commenti:

Anonimo ha detto...

Raffa, sulla visita del Papa segnalo questo pezzo di Anna Foa:

…papa
Tra le mail che inondano i nostri computer in questi giorni di gennaio 2010 che precedono la visita di Benedetto XVI nella Sinagoga di Roma, ce n’è una serie che merita attenzione. Nemmeno se l’avessimo ordinata apposta, avremmo potuto infatti trovare una serie di affermazioni in cui si armonizzano compiutamente il più sfrenato vittimismo, che vede prediche forzate e persecuzioni ad ogni angolo di strada; l’uso distorto della storia (dati sbagliati, interpretazioni assurde, nomi errati. Forse che essere accurati è clericale?); l’estremismo più acceso (aboliamo il dialogo interreligioso, vi si legge, cassiamo la dichiarazione Nostra Aetate, un’idea concepita da chi evidentemente non si preoccupa di trovarsi dalla stessa parte della barricata dei lefebvriani); il linguaggio più viscerale e retorico, tanto che per un attimo ho pensato si trattasse del linguaggio del Settecento; e infine il trionfante dispiegarsi di tutti i luoghi comuni. Una sorta di chiamata alle armi che proprio per questa sua estrema semplificazione e per questo suo totale manicheismo può tuttavia rivelarsi efficace e rigettarci, questa sì, in un ghetto ideologico e culturale, dal momento che nemmeno gli estensori pensano seriamente di rialzare materialmente le mura del vecchio ghetto. Attenzione dunque a non cadere nella trappola dell’estremismo, a non pensare che chi urla più forte è più coraggioso, che vince chi si piange di più addosso.
Anna Foa, storica
dal portale moked.it

Alessia

Raffaella ha detto...

Grazie, Alessia :)
R.

anonimo non veneziano ha detto...

eccetto l'ultima risposta (che a mio modestissimo parere meriterebbe l'incidente diplomatico) il rabbino si è quasi mantenuto sobrio rispetto alle golose domande che l'intervistatore gli ha messo in bocca...

mariateresa ha detto...

nNn siamo tutti i giorni disposti a capire e comprendere e stasera la mia bisaccia della comprensione è vuota. Sono stanca del disco rotto che sento da parte di certi rabbini. Non di tutti, ma di alcuni sì. C'è, o almeno sembra, una volontà tenace di non fare un passo avanti. Il rimproverare a Benedetto di essere tedesco è una pena. Anzi, è peggio, è una cosa piccola. Ed è così che stasera mi sembrano certi commenti dei fratelli ebrei: cose piccine.
Forse domani la mia bisaccia si riempirà di nuovo, ma stasera è così.
PS: a che serve invitarlo alla Sinagoga per squadernare ancora una volta le solite cose?non si ascoltano quando parlano? chi invita una persona in casa propria per rimproverarlo di non essere un altro?potrei andare avanti delle ore.mi fermo qui.

sonny ha detto...

Raffaella, mi sono assentata per un po'. Era dunque un po' motivata la mia rabbia o era solo un po' di acidità post-natalizia?

Raffaella ha detto...

Motivatissima, cara Sonny!
Sottoscrivo quanto scritto dalla nostra Mariateresa.
Un po' di rispetto: noi Cattolici per gli amici ebrei e viceversa.
R.

Anonimo ha detto...

Ma insomma si tratta del rabbino capo di Tel Aviv e non c'è intervistatore che tenga. Questi ormai hanno fatto della Shoah la sola giustifazione del loro ruolo e non capiscono che così si alienano le simpatie di molti, esclusi i soliti antipapisti a priori. Eufemia

sonny ha detto...

Anch'io sottoscrivo quanto detto da Mariateresa, con una sottolineatura. L'insistere sulla nazionalità del Papa, contrapponendola al papa precedente, trovo sia di una meschinità unica!

euge ha detto...

Cosa sarebbero queste???? le avvisaglie per l'accoglienza che sarà riservata al Papa nella prossima visita alla sinagoga di Roma?

NON HO PAROLE!
Per Sonny: la tua rabbia e ampiamente non solo giustificata ma, anche condivisa.

Bartolomeo ha detto...

Dov'è Vian? Capisco forse non è ancora tornato da Rosarno!

morfeo ha detto...

ho fatto un sogno.
ho sognato che la santa sede si destasse dal letargo come gli orsi a primavera e si comportasse come gli altri.
ho sognato che qualcuno si offendesse e minacciasse di annullare la visita alla sinagoga se la comunità ebraica non chiarirà la sua posizione magari chiedendo anche scusa.
ho sognato che qualcuno prentendesse per benedetto xvi lo stesso rispetto che si pretende per gli altri papi escluso pio xii.

ho sognato...ho sognato...ma al mio risveglio ci saranno solo pecore incapaci di una reazione degna di tale nome.

Miserere ha detto...

Questo rabbino offende il Santo Padre. Non c'è razzismo qua? Ma no, state tranquilli! Quando si tratta del Santo Padre nessuna azione di questo tipo è punibile!

Mefisto ha detto...

Ma per quanto ancora dovremo sentire sempre la solita solfa? Il solito disco rotto?

Scusi dott. Vian questo per lei non è razzismo? Non è intolleranza?
Questo silenzio della Santa Sede ed in particolare della Segreteria di Stato fa paura!

euge ha detto...

Non temete che questa intervista è giàà stata sbandierata in uno dei tanti telegiornali delle 20,00.
Ho potuto ascoltare poche battute perchè mi rifiuto di stare a sentire qualcuno che dica al Papa cosa deve e cosa non deve fare su un procedimento che riguarda esclusivamente la chiesa cattolica è nauseante sentire che Giovanni Paolo II ha vissuto la schoa dalla parte delle vittime mentre, a Benedetto XVI viene affibbiato in modo strisciante e neanche tanto velato, di stare dalla parte dei carnefici.
Credo, che sia la prima volta che si arrivi ad un livello inaccettabile di ingerenza e di offesa al Santo Padre. Ci sarebbero tutti gli estremi per annullare la visita in sinagoga visto che tanto Di segni non la pensa tanto diversamente.
La Santa Sede tace e l'Osservatore Romano tace........ Tutti uniti nel silenzio contro Benedetto XVI.

Anonimo ha detto...

Quanto sono polemici!

Maria ha detto...

Da un lato, sono d'accordo con anonimo non veneziano, rispetto alle domande molto polemiche, le risposte sono state in un certo senso "contenute".
Certo è anche che si potrebbe essere quantomeno piu' diplomatici,specialmente nei "doppi sensi".
Sono sincera, la parte finale dell'intervista, mi ha amareggiata.
Mi pare proprio non tanto un'espressione di libero pensiero, ma una forma gratuita di attacco. Attacco che non considera la storia, sarebbe come dire che i bambini italiani del fascismo, vollero essere tutti balilla...li obbligarono!
Bah....

Maria ha detto...

Aggiungo una cosa: sul fatto che l'osservatore taccia....bhè, io, per ora, preferisco cosi'. Qualunque cosa uscisse adesso dall'osservatore romano, sarebbe poi automaticamente messo in bocca al Papa. Meglio evitare altre polemiche, specie a cosi' breve distanza dalla visita in Sinagoga.

gemma ha detto...

no comment no comment no comment no comment no comment no comment no comment....zitta gemma, non dire nulla di quel che pensi stasera su questo rabbino, così diverso da altri rabbini (chè, li fa lui, non possiamo farli noi i confronti?), su questa visita a cui il Papa evidentemente tiene tanto, sull'Osservatore ...
cosa dicevi mariateresa a proposito della bisaccia?

Anonimo ha detto...

Dopo la visita di domenica spero che il capitolo relativo alla questione ebraica venga ,almeno per un pò, archiviato.

Il Papa le sue 3 visite le ha fatte ,in meno di 5 anni,dicendo cose molto belle e
chi voleva capire ha capito.

Spero di risentire la dolce voce di Lau solo in occasione della beatificazione di Pio XII.

Comunque Lau è da almeno 10 anni che dice le stesse cose.
Quando nel 2000 Giovanni Paolo II andò in Terrasanta lo stesso Lau criticò il discorso allo Yad Vashem per la mancata condanna di Pio XII.
E inoltre disse che a prova del pentimento espresso, la Chiesa doveva esimersi dal beatificare il povero Pio XII.

Le fissazioni sono davvero brutte.

Antonio

Anonimo ha detto...

Sembra come se per molti ebrei che ricoprono alte cariche questa visita alla Sinagoga romana venga a scombinare le loro certezze e cercano tutti pretesti per renderla insignificante non potendola annullare.Anna Foa, come fa spesso, spiega bene quanti pregiudizi bisogna sfatare. (Comunque se qualche rabbino rimpiange Giovanni Paolo II, anch'io rimpiango Toaff). Eufemia

Anonimo ha detto...

Anche Tincq, da bravo cristiano progressista e alquanto monotono, non trova di meglio che accusare il Papa di essere tedesco e che per questo mette in piedi l'Asse con l'italiano Pacelli.Eufemia
http://www.slate.fr/story/14681/laffaire-pie-xii-beatification-benoitvi-nazisme

un passante ha detto...

scusate l'ignoranza, ma chi l'ha avviata a suo tempo la beatificazione di Pio XII?

Raffaella ha detto...

Paolo VI :))
R.

un passante ha detto...

e non era tedesco, e nemmeno tradizionalista...

Anonimo ha detto...

ma non si facciano più queste visite alle sinagoghe che forse è meglio: il "dialogo" è solo da parte nostra e non è altro che un cedimento alle posizioni ebraiche. Cristo non può
essere "sacrificato" sull'altare del politicamente ed ecumenicamente corretto. Basta usare parole ambigue come dialogo, alleanza mai revocata, unico Dio ecc. che se non spiegate bene non fanno altro che aumentare la confusione tra i poveri fedeli come me. matteo