giovedì 25 marzo 2010

Allora? Dov'é la traduzione in italiano? Stiamo perdendo la poca pazienza che ci è rimasta! Siamo ancora in attesa!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Raffaella leggo il blog e ti sono grata per quello che fai. Ma la risposta della Chiesa in questo momento deve essere sussurrata e non urlata. E' un momento di purificazione e non bisogna aver paura di viverlo fino in fondo.

Maria ha detto...

Sig. Anonimo, la questione non è di sussurrare o urlare. Ma se la Chiesa è "universale" e se lo "scandalo" riguarda tutta la Chiesa (intesa come, anche, insieme di fedeli), mi sembrerebbe una questione di correttezza e di VERITA', diramare un comunicato stampa nelle principali lingue. Oltre che di "delicatezza". Ci saranno anche persone che non conoscono l'inglese.....ed in ogni caso, che senso ha che il Santo Padre saluti in polacco, tedesco e via dicendo, se poi, la Sala Stampa, non fa altrettanto nel caso di questioni di tale rilevanza?
Il sussurro o l'urlo dipendono dal modo in cui si dicono le cose, non dalla lingua che si usa. Tant'è che potrei urlare anche dicendo solo grrrrrrr e nessuno capirebbe un accidente di quello che penso. Viceversa, dire che sono arrabbiata, con il tono di voce più calmo che esista...e mi capirebbero tutti, senza considerarmi aggressiva o maleducata.

Raffaella ha detto...

Grande Maria :-)

Alice ha detto...

E' vero Maria, hai ragione. Ma non credo che prendersela con il Vaticano come fosse qualche cosa di diverso dal Papa ci aiuti. Io credo che questo basso profilo sia una scelta ben precisa e personalmente la apprezzo.
Per il resto questa situazione andrà avanti così per mesi purtroppo.

Anonimo ha detto...

La purificazione messa il atto dal nostro Papa non significa che le colpe si debbano riversare tutte sulla sue pur capaci spalle. La santa figura di Papa Benedetto non merita il disprezzo universale. Io, per il mio Papa, voglio giustizia anche su questa terra, non una riabilitazione postuma. Dopo i cosiddetti "silenzi" di Pio XII, vanno in scena i silenzi dell'allora card. Ratzinger. Ennò, non ci stò!
Alesia
Alessia

Raffaella ha detto...

Esatto!
Delle riabilitazioni postume sono piene le fosse.
C'e' bisogno di parlare chiaro e di farlo ora!
Il NYT cita il Crimen Sollicitationis. Quanti anni sono passati per ottenere l'inserimento di quel testo nel sito ufficiale del Vaticano?
Quanto tempo e' che noi chiediamo che si spieghino per filo e per segno tutti i testi?
R.

Maria ha detto...

Alice, io non me la prendo col Vaticano, ma non ho vergogna o timore a dire che, nel contesto sociale in cui viviamo oggi, la struttura "burocratica-mediatica" ad esso interna, dovrebbe avere un profilo un pizzico più elevato. Altrimenti si corre il rischio di rimanere sempre indietro rispetto agli altri, che ne sparano una ogni giorno. La questione delle lingue ne è un esempio banale...il motu propriu che era visibile solo col giochetto di correzione link ne è un altro.... sul sito del Vaticano mancano intere pagine sul magistero dei Papi del passato....insomma, i mezzi di informazione Vaticana non mi sembrano del tutto adeguati, in termini di standard!
E cmq penso che ci sia distinzione fra Papa e Vaticano. Il Vaticano sia "l'insieme" di tante cose e persone...il Papa ne fa parte, ma non è il Vaticano. Ed è comprensibile che il Papa non possa gestire tutto da solo, anche nel campo di informazione. Ragion per cui, rimango convinta che una maggiore "qualità" dell'informazione, gioverebbe a tutti, anche nella scelta di un profilo "basso" come dici tu, o calmo, come ho inteso anche io nel mio precedente commento.
Io mi sento parte della Chiesa e vorrei che la Chiesa mi spiegasse, mi facesse capire. Do' fiducia al Papa a priori, ma questo non vuol dire che non sia interessata ad una ricostruzione veritiera dei fatti che suscitano tanto clamore, cosi' come credo che non tutti accordino al Santo Padre la stessa, incondizionata stima e lo stesso nostro appoggio. I titubanti, forse lo sarebbero meno se riscontrassero più prontezza e chiarezza in quello che fanno gli organi di informazione vaticani.
Scusate per la lunghezza!