sabato 8 maggio 2010

Secondo Tarquini il card. Schoenborn vuole usare il suo potere per incoraggiare il Papa nella sua lotta contro i silenzi sugli scandali degli abusi

Clicca qui per leggere l'articolo di Tarquini che scrive con un ritardo di molti giorni (perche'?). Eppure era ed e' una notizia succulenta. In ogni caso non mi pare che il Papa abbia bisogno di essere incoraggiato.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

E quale potere possiede il cardinale Schoenborn?
1. Egli è solo uno del centinaio di cardinali, e neppure uno dei più stimati, data la sua notoria eterodossia.
2. Presiede alla diocesi di Vienna, non New York o Los Angeles
3. l'Austria è un paese di 8 milioni circa di abitanti, non è certo gli Stati Uniti o il Brasile e anche in Europa ricopre un ruolo di secondo piano.

Di quale potere straordinario dispone questo multiforme cardinale?

Io continuo a credere che card. Schoenborn sia soltanto un arrivista e un demagogo clericale.

Jacu

Marco ha detto...

Anche se fosse vero il papa non agirebbe mai con mano violenta radiando sodano... Avrebbe già potuto farlo. Non è il suo stile, a meno che sodano non dia le dimissioni (da cosa non lo so, visto che è in pensione) e allora la cosa sarebbe molto grave! Comunque non è un modo di agire di un cristiano quello di sparlare in piazza di un altro. Se abbiamo qualcosa da dire contro un fratello prima si deve parlare con lui personalmente. Così dice il vangelo! Non mi piace nè schonborn nè sodano. Quanto è diverso il papa, agisce senza fare clamore mediatico! Quanto c'è da imparare ancora! Marco

euge ha detto...

ti condivido Marco!!!!!!! Neanche a me piace Sodano ma, neanche l'arcivescovo di Vienna lontano anni luce dall'essere un vero alunno di Benedetto XVI!

mattax ha detto...

Ma cosa centra, questo mi piace, questo non mi è mai piaciuto, questo un pò di più? Scusate, qui si parla di anime rubate, ve ne rendete conto in che viottoli vi perdete? In quali pertugi vi disorientate? Erano bambini quando dei criminali hanno abusato di loro per usare degli eufemismi. Ricordate il fatto!!! Cosa è successo!!! Eppoi ne riparliamo. Bisogna pregare per questa chiesa peccatrice (dal Papa stessa così definita) e lasciar perdere inutili simpatie che lasciano il tempo che trovano. Pregate per il perdono di Cristo su questa Chiesa che siamo noi.

Matteo

gemma ha detto...

concordo pienamente con marco. Ma che esempio si dà agli uomini, già abbastanza divisi e pronti ad accoltellarsi gli uni con gli altri? Ma si parlino fra loro i cardinali, se sono capaci di farlo, altrimenti come possono parlare di pace e di concordia a noi?
E solo una settimana fa a Torino il Papa ricordava: "amatevi gli uni con gli altri come io ho amato voi".
Queste sono cose che possiamo fare noi in un blog, di chiaccherare facendo supposizioni che possono anche diventare sciocchezze a ruota libera, non esponenti del Sacro Collegio nei confronti di un confratello.
Solo ieri ho cercato di smorzare i toni di alcuni nei confronti di Schomborn, ma ooggi me ne pento. Non è la prima volta che il cardinale di Vienna ha un atteggiamento arrogante. Già lo ebbe in occasione del caso Wagner, e mi pare che stia mettendo veramente a dura prova la pazienza e la benevolenza del Papa nei suoi confronti. Altro che potere per incoraggiare...

gemma ha detto...

non centrano le vittime matteo in questi nostri ragionamenti, sono d'accordo con te che sono al primo posto , ma successori degli apostoli non possono parlarsi a mezzo stampa in questo modo. Manca solo che si querelino l'un l'altro

Anonimo ha detto...

Altro che pro BXVI Schonborn sta usando la pedofilia sui giornali contro di Lui.
Non riesco a trovare nella storia della Chiesa un Cardinale che attacca pubblicamente un suo confratello. O è impazzito o sa che durante la visita di BXVI in Portogallo succederà qualcosa a lui sgradito e assieme a Kasper ha intenzione ha intenzione di "rompere" con Roma,

Luisa ha detto...

Nessuno si perde in vicoli ciechi, qui si esprime la propria libera opinione sul comportamento sui metodi, sull`azione, di un prelato di Santa Romana Chiesa.
È appunto perché si tratta di situazioni drammatiche, di vite umane stravolte da criminali, di colpe di chi ha insabbiato, di un momento delicatissimo per la Chiesa, di un passaggio doloroso ma necessario, che non spetta ad un cardinale per mediatico che sia, di additare un colpevole, un suo confratello, di fare dichiarazioni che non vanno nel senso del Magistero del Papa.
È il momento di stringersi attorno al Papa, il che non vuol dire tacere, ma parlare nei momenti e nei luoghi giusti, e i media non lo sono di certo, lo ripeto, agendo come lo fa, il cardinale di Vienna non aiuta il Papa, non aiuta la Chiesa.

Anonimo ha detto...

Certo il momento non è bello, e penso che qualcosa bolli in pentola.

Anonimo ha detto...

Il Cardinale di Vienna dovrebbe guardare prima in casa sua, visto che recentemente si è distinto per aperte sfide a Bendetto XVI. Il caso Linz parla da solo: parroci che vivono pubblicamente con le loro concubine (quelli normali, figuriamoci gli altri...) e comitati diocesani fatti di pubblici dissidenti dal Magistero che rifiutano i vescovi nominati dal papa. E che dire delle sua dichiarazioni in materia di divorzio e sodomia? Avere disatteso e tradito l'insegnamento morale della Chiesa sulla sessualità e i sacramenti e aver ordinato persone su queste posizioni è all'origine degli scandali presenti: in questo senso, date le recenti azioni del cardinale di Vienna sarebbe forse più facile documentare la responsabilità - almeno indiretta e ideologica - di Schonborn che quella di Sodano (il quale, per carità, sta bene in pensione dove sta, però il "chiacchericcio" al quale si riferiva era quello sulle calunnie contro il papa, non si capisce perchè Schonborn faccia tanto chiasso su quella espressione, o forse si capisce....)

E comunque, se uno usa la stampa per le sue dichiarazioni su un altro cardinale, è automatico sentire la puzza di bruciato. Anzi, di zolfo.

Anonimo ha detto...

Ieri sera ero a cena con alcuni prelati. Uno di loro ha detto: "a chi giovano le esternazione dell'Arcivescovo di Vienna? E' in atto uno svilimento della comunione gerarchica per obbligare il Papa ad accettare situazioni di fatto: nomina dei vescovi da parte delle conferenze episcopali, celibato libero e clero uxorato nella chiesa latina, più spazio alle donne (magari cominciando con il diaconato permanente)...queste sono proposte che sia l'Arcivescovo di Vienna e sia molti altri Presuli tedeschi portano avanti da anni. Concludo: la pedofilia è solo il pretesto per cavalcare l'onda mediatica ed obbligare il Pontefice a certe scelte, a lui ripugnanti, altro che difesa delle vittime!".
Un altro ha poi chiosato:
"la tolleranza zero...va bene, ma la si dovrebbe applicare per ogni tipo di delitto commesso dai sacerdoti. A dire il vero nella mia Diocesi dovrei sospendere 80 preti dei miei novanta sacerdoti!...e più non dico..."
A chi giova sta gazzarra, mi chiedo anch'io. Da una 15 di giorni gli attacchi mediatici si erano attenuati, a chi giova???....
Luca S.

Anonimo ha detto...

Caro Luca, a chi giova?
Speriamo per avere un clero piu' serio e meno in vendita ai poteri di turno.

Anonimo ha detto...

Se sapesse cosa ha vissuto la Chiesa austriaca per lo scandalo Groer e il male che ha subito per le esternazioni e la politica del vescovo Krenn, forse capierete anche Schonborn! Sta solo cercando, con la verità, di far nsì che la Chiesa in Austria non perda ogni credibilità. Non è stando zitti che si aiuta la Chiesa, ma riconsocere gli sbagli e sforzarli di correggerli!

Raffaella ha detto...

Mi sento di concordare con l'ultimo commento!
R.

Anonimo ha detto...

E' tempo che la Chiesa esca dalle ipocrisie formali e sostanziali che in passato hanno spesso (quasi sempre) caratterizzato i suoi atteggiamenti su questioni morali attinenti a gravi devianze dei religiosi consacrati. Perché gli abbracci ed i baci di circostanza, nelle funzioni ufficiali e solenni, tra vescovi e cardinali, non risolvono i problemi della categoria, non attenuano le loro divergenze, non escludono (in senso figurato) le pugnalate alla schiena, dopo gli abbracci.
Molti amici del blog "parlano male" di Schoenberg; non so se ciò avvenga perché essi sono particolarmente documentati sui comportamenti e sulle affermazioni (che giudicano eterodosse) del cardinale viennese, oppure se la loro avversione al porporato derivi da un inconscio, emotivo, irrazionale bisogno di "parlare sempre e comunque bene della Chiesa" in quanto figlia di Cristo. E quindi - di conseguenza - di sparlare di Schoenborn.
Ritengo comunque, in questa fase tragica della storia della Chiesa, che Schoenborn, almeno nella faccenda pedofilia, abbia avuto il coraggio di superare "la ipocrita fratellanza formale ed individualmente irresponsbaile (dove non c'è mai un colpevole, ma al più tutti sono colpevli)" per additare almeno uno dei responsbili, Sodano. Certo, per Schoenborn, checché ne pensino i lettori, non deve essere stato facile esternare su un confratello nella fede. Ma ritengo che in coscienza sentisse di doverlo fare ed a mio avviso ha fatto bene a farlo. In futuro l'unanismo confuso e pasticcione, dove nessun importante personaggio della Chiesa è personalmente responsabile di errori, devianze o comportamenti omissivi, probabilmente subirà un salutare (per il popolo cristiano) ribaltamento. La Chiesa dovrà parlare e non tacere. Altrimenti perderà il popolo cristiano.