venerdì 18 giugno 2010

La Curia di Poznan smentisce le dimissioni dell’arcivescovo Gadecki (Radio Vaticana). E Paetz?

La Curia di Poznan smentisce le dimissioni dell’arcivescovo Gadecki

In riferimento alle notizie circolate ieri, in Polonia, sulle dimissioni dell’arcivescovo di Poznan, Stanislaw Gadecki, la Curia metropolita dell'arcidiocesi le ha smentite oggi con un comunicato ufficiale. Nel documento si precisa che – per quanto riguarda le informazioni pubblicate sulla "Gazeta Wyborcza" circa le dimissioni dell’arcivescovo – il presule non ha presentato le sue dimissioni. Inoltre, si afferma che nessuna sua lettera è stata trasmessa alla Santa Sede. Viene precisato, infine, che alcune dichiarazioni attribuite al portavoce della Curia, Maciej Szczepaniak, da parte di un organo di stampa polacco, sono false poiché “non sono mai state rilasciate e comunque non rappresentano il suo pensiero”.

© Copyright Radio Vaticana

E Paetz? No, non ci siamo!
Mi dispiace ma sono davvero delusa...tanto!
Andiamo avanti ma questa storia pesa come un macigno.

R.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

Paetz - che scandalo!!! Come potente questo gruppo che da anni appoggia questo personaggio!!! Perche nessuno scrive sul dramma della Chiesa in Polonia? La storia di Paetz dimostra chiaramente come profonda e la crisi morale del cattolicesimo polacco.

Anonimo ha detto...

Questo articolo spiega tantissimo:
http://blog.panorama.it/italia/2010/04/06/preti-pedofili-la-mano-leggera-di-wojtyla-il-pugno-duro-di-ratzinger/

Anonimo ha detto...

Ciliegina sulla torta di questa situazione sconvolgente.
In relazione al caso Mixa Kath net rivela che la mattina del 7 maggio fu convocata nella Diocesi di Monaco una riunione riservata con la partecipazione del Segretario della Conferenza episcopale, il gesuita Langendorfer, del vicario generale di Monaco Beer e di giornalisti del SZ, Augsburger Allgemeine e Bayerische Rundfunk. A mezzogiorno l'Augsburger sparava il titolo "Walter Mixa sospetti di abusi sessuali". Come ricorderai l'inevitabile conseguente accettazione delle dimissioni si verificò il giorno dopo....
http://www.kath.net/detail.php?id=27095
Alberto

Anonimo ha detto...

Raffa, non so se attendibile:
http://www.thenews.pl/international/artykul133875_vatican-confirms-absolving-archbishop-paetz.html
Alessia

Anonimo ha detto...

@Alberto

se fosse vero, sarebbe una cosa gravissima!

Raffaella ha detto...

Ciao Alessia, penso che la notizia sia attendibile perche' Radio Vaticana ha smentito le dimissioni del vescovo Gadecki ma non quella del reintegro di Paetz...quindi...
Hai letto i commenti alla notizia che mi hai segnalato?
Tutti a dare la colpa a Benedetto XVI (con il solito epiteto avvalorato da foto tagliate mai smentite dal Vaticano!).
A questo punto, in tutta onesta', non vedo che cosa possiamo fare.
Mai avrei immaginato di vivere una delusione simile.
Reintegrare un vescovo obbligato alle dimissioni senza uno straccio di spiegazione e' l'opposto di quella trasparenza in nome della quale e' nato anche questo blog.
R.

Anonimo ha detto...

In effetti non possiamo fare nulla. Se la segreteria di stato non ritiene di intervenire ... magari toccherà al Papa farlo alla prima occasione.
Ho letto i commenti deliranti e in merito alla foto ti segnalo il commento di questo sito: http://www.malainformazione.it/schede/79/index.htm?c1276516153
P.s. non farti sviare da titolo
Alessia

mariateresa ha detto...

la notizia che riporta Alberto fa rizzare i peli delle braccia.
L'unica osa positiva mi sembra sia che certe cose vengono fuori perchè c'è qualche rana dalla bocca larga anche in Germania, forse una rana pentita.

Sul resto francamente la penso come Fabiola, non possiamo stare continuamente sugli stimoli (negativi) di questa o quella stampa in Europa e nel mondo.Certe decisioni sabbero gradite se spiegate ma, come constatiamo spesso, non è così.
Non intendo smartellarmi il fegato per questo.
Chissà quante cose accadono che non arrivano ai nostri occhi, via. Semplicemente questa di Paetz il circo mediatico ha deciso che dovesse saltar fuori.
E non ci vuole un profeta per immaginare che altre ne salteranno fuori. Il pontificato di Benedetto è così, cari miei, un percorso a ostacoli con filo spinato, bombe a mano , trabocchetti, pantano e alteri buani.
Si è visto da subito.
Lui, d'altra parte, non si tira indietro.
E non mi tiro indietro neanch'io, rimembrando il detto evangelico di essere candidi come colombe ma anche astuti come serpenti.
Voglio dire che possono esserci spiegazioni ,e ce ne sono sicuramente, che magari non possono essere date come si danno le temperature del giorno al telegiornale.
E' deludente? Forse sì.
Ma ci sono questioni che mi assillano di più nella mia Chiesa.

Anonimo ha detto...

Sempre su Paetz:
http://www.catholicculture.org/news/headlines/index.cfm?storyid=6686
Raffa, non ti sembre che il card. Re stia riproducendo lo stesso comportamento del card. Castrillon.
Williamson e Paetz due riabilitazioni sul filo di lana. A Re interessava Paetz, a Castrillon concludere non i lefebvriani malgrado Williamson.
Alessia

Raffaella ha detto...

Esatto!
R.

mariateresa ha detto...

a volte penso che dopo tanto tempo su questo blog si verifichino episodi di parapsicologia. Ho pensato le stesse cose di Alessia su Castrillon e Re e ho messo il pensiero in cantina. Ma l'ho pensato eccome.
Eppoi lo leggo qui. Ma che senso.

Anonimo ha detto...

Penso sia del tutto normale dopo questi ultimi bellissimi 5 anni di passione, Mariateresa. Abbiamo imparato a conoscerli i nostri polli e anche il nostro Benedetto li conosce. Non fosse che è sempre lui, il nostro Benedetto, a prendere bastonate e a dover raccogliere i cocci.
Alessia

Anonimo ha detto...

La storia di Paetz supera tanti altri scandali della Chiesa cattolica. La vicenda e veramente incredibile. Perche?
1. Paetz fu Prelato di Anticamera di tre Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II.
2. Per anni collaborava con i servizi segreti comunisti (STASI). Lo confermano i documenti dell'Istituto di Gauck in Germania.
3. Nel 1982 Paetz e stato mandato via dal Vaticano a causa della sua omosessualita e consacrato vescovo di Lomza in Polonia.
4. Poi nel 1996 e stato promosso come arcivescovo di Poznan in Polonia.
4. Chi ci sta dietro di Lui?
Andrea

Vatykanista ha detto...

Mmh.. Re non si è comportato come Castrillon con Williamson, ma come...lo stesso Re con Williamson. ;) (Infatti: sia con Paetz che con Williamson, il decreto del caso l'ha firmato lui.. - Nel caso W. conosciamo però il 'mandante' Castrillon, nelm caso P, invece...)