lunedì 19 luglio 2010

Card. Meisner: Tragedia per la Chiesa: il sacramento della confessione dimenticato (30Giorni)

Clicca qui per leggere l'intervento del cardinale Joachim Meisner (Colonia)

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre in Germania, Zollitsch è di nuovo sotto accusa, Eufemia
http://www.swr.de/report/presse/-/id=1197424/nid=1197424/did=6661236/9yp1lk/index.html

Maria ha detto...

Bellissima, mi è piaciuta molto e penso che dovrebbero meditare, in molti, sul punto n.10, visto che oggi, la confessione una tantum, è dispensata come fosse quella ideale!

laura ha detto...

D'accordo con Maria. Bellissima. Da meditare. sacerdoti santi e umili per cambiare inseme il mondo

Anonimo ha detto...

Se almeno in parte la confessione è ormai scarsamente praticata, sia dai fedeli, sia dagli stessi sacerdoti (che, detto per inciso, talvolta non amano raccontare i loro errori ad altri sacerdoti), hanno parecchie responsabilità "i cattivi esempi morali" che non rarissimamente vengono forniti dagli stessi sacerdoti. Mentre dovrebbero rimettere i peccati degli altri, non sempre evitano di commetterne di propri, anche di natura etica pittosto pesante e riprovevole: frequentazioni ambigue con donne ed uomini, esagerato attaccamento al denaro (giustificato sempre per il bene ed i bisogni delle chiese in rovina), confessioni ai fedeli, e soprattutto alle fedeli, fatte senza la minimima, opportuna, riservatezza (distanza fisica); messe "recital" con preti che si dimenano sull'altare e ritmano i canti con il battito delle mani, dando l'impressione di essere degli intrattenitori televisivi più che dei ministri della fede, sacerdoti spesso introvabili nelle parrocchie e sempre più presenti ed impegnati in attività relazionali "nei cosidetti movimenti" (specie se in questi movimenti sono presenti ragazze giovani e carine, disponibili ad attività vacanziere o divagatorie, condite con bivacchi di fortuna di gruppo, in condizioni di discutibile promiscuità).
E' l'immagine stessa del presbitero che, nel complesso e fatte salve le numerose eccezioni, non fornisce più a giovani ed adulti "un modello etico coerente" al quale i fedeli dovrebbero sottoporre, in confessione, le loro devianze morali.
A mio avviso tutta la problematica cattolica della confessione va rivista e riordinata (o riorganizzata) dalla Chiesa.

Anonimo ha detto...

la gente non si confessa più perchè non ci sono più i confessionali nelle chiese o per lo meno non vengono usati
i preti ora ti vogliono confessare nelle sagrestie, in piedi o seduti guardandoti in faccia (soprattutto se si tratta di belle donne)o ascoltandoti in maniera superficiale
invece il momento della confessione deve ritornare quello di una volta con la grata del confessionale che dava tanta discrezione e distacco tra il confessore che si intravvedeva nel buio ed il penitente che aveva la sensazion e di parlare con il messaggero di DIO e non con una persona in carne ed ossa