venerdì 8 ottobre 2010

Guerra santa a Medjugorje. L'apparizione che divide la chiesa. Schönborn ci crede ma Roma è prudente. L'indagine di Ruini (Rodari)

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Certamente la Chiesa è prudentisima, e ci mancherebbe altro che non lo fosse, però il fatto che dentro la Chiesa c'è chi crede e chi non, mi sconcerta e a volte penso non è che la Chiesa ha timore ad affrontare e riconoscetre alcune apparizioni.
Intanto la Madonna seguita a manifestarsi e a parlare e la Chiesa prende ancora tempo.
Che lo Spirito Santo illumini la Chiesa su questo.

Anonimo ha detto...

Credo che il Card. Schonborn, invitando nella sua cattedrale due dei veggenti, abbia agito in pieno rispetto verso le attuali direttive di Roma su Medjugorje. A nessuno è stato impedito di credere o non credere alle apparizioni e ai messaggi di Medjugorje. Un giornale laico non può descrivere ciò che realmente è Medjugorje. Questo andare a rovistare tra chi ci crede e chi no tra gli alti prelati, non mi pare interessi più di tanto i numerosi fedeli che in quel luogo ritrovano la fede nel Signore. Si è parlato tante volte della legittima e saggia diffidenza di Roma verso quel movimento carismatico che a Medjugorje ha piantato radici profonde e che in qualche modo ha inquinato la genuinità e sincerità dei veggenti e del luogo stesso. I veggenti ripetono spesso di non appartenere a nessuna categoria o movimento ecclesiale. La Commissione del Card Ruini ristabilirà chiarezza e verità, tenendo ben distanti gli errori umani commessi negli anni da frati distratti e gruppi carismatici un pò troppo vivaci. Occorre ristabilire in quel luogo una certa correttezza in materia liturgica, attualmente troppo incline a grandi adunanze variopinte con relative testimonianze di miracoli o guarigioni simili ad uno spettacolo americano di quei predicatori evangelici che tanta aria fritta vendono ad un mondo confuso e debole. La Chiesa fa bene ad essere prudente e ai tanti devoti di Medjugorje direi: fratelli, più obbedienza!
Renate

Anonimo ha detto...

Non si tratta di avere timore di riconoscere le apparizioni. Si tratta di applicare il giusto discernimento che consenta di distinguere le vere apparizioni mariane da quelle false opera del mentitore. Un segno assai importante dell'attenzione del Papa al fenomeno Medjugorje, che mi pare il card. Schoemborn tenti di cavalcare, è la commissione all'uopo che ha costituito e che il card. Ruini presiede.
Quanto al credere o meno alle varie apparizioni, o presunte tali, che si susseguono non è un dogma di fede.
Alessia

Maria ha detto...

Non sono d'accordo con il commento di Renato, circa l'agire di Schonborn: finché la Chiesa non si sarà pronunciata, sinceramente, ritengo che sarebbe opportuna maggiore "prudenza".
Una partecipazione pubblica di questo tipo, con un ringraziamento altrettanto plateale, potrebbe essere deleterio, se, un domani, la parola definitiva della Chiesa fosse negativa.
Voglio dire: intanto si alimenta nella gente la convinzione che già ci sia stata la "certificazione doc" di queste apparizioni e non sappiamo quali effetti potrebbe avere un eventuale capovolgimento delle cose, su chi non ha una fede solida e si basa (per credere) non tanto sul Vangelo quanto su fenomeni soprannaturali.
Come ha detto anche Alessia, credere alle apparizioni non è dogma di fede, per vivere da buoni e perfetti cristiani ci basta il Vangelo, le apparizioni servono per quelli che hanno bisogno di un incentivo in più.
Ma finché non si sa di quale natura siano (umana, soprannaturale divina o soprannaturale demoniaca), i pastori della Chiesa dovrebbero agire con maggiore delicatezza, non tentando di palesare pubblicamente il proprio parere, ma pensando al bene delle anime a lungo termine, ipotizzando tutti i possibili esiti della cosa: se la Chiesa dirà che a Medjugorie è apparsa o appare ancora la Vergine, allora ben vengano incontri e diffusioni dei messaggi anche in sedi "ufficiali", in caso contrario, non oso pensare a quante anime deboli si scaglierebbero contro la Chiesa e il Papa, perché ormai strenuamente convinte della bontà delle apparizioni mariane.

Anonimo ha detto...

Alessia,in merito alla posizione oltremodo rigida della Santa Chiesa sulle vere o presunte apparizioni della Madonna non è il caso di dilungarsi.
Lasciamo lavorare la Madonna e attendere con fede.

Anonimo ha detto...

Cara Maria, quello che tua detto:
"Come ha detto anche Alessia, credere alle apparizioni non è dogma di fede, per vivere da buoni e perfetti cristiani ci basta il Vangelo, le apparizioni servono per quelli che hanno bisogno di un incentivo in più". è vero, infatti la Madonna si manifesta per la conversione dei non credenti.

Anonimo ha detto...

Compito del Papa e della Chiesa è difendere la fede dei piccoli, anonimo. Quindi ben vengano il discermento e la prudenza. Da escludere invece ogni forma di fanatismo o indebita pressione che certo la Madre celeste non approverebbe. Io mi fido del nostro Santo Padre, a cui Nostro Signore ha affidato le chiavi, e della Santa Chiesa.
Alessia

Anonimo ha detto...

Compito del Papa e della Chiesa è difendere la fede dei piccoli, anonimo. Quindi ben vengano il discermento e la prudenza. Da escludere invece ogni forma di fanatismo o indebita pressione che certo la Madre celeste non approverebbe. Io mi fido del nostro Santo Padre, a cui Nostro Signore ha affidato le chiavi, e della Santa Chiesa.
Alessia

Anonimo ha detto...

Cara Alessia, anch’io mi fido e confido sul Santo Padre, di cui ho immenso rispetto.
Mi auguro che il Segretario di Stato, dopo aver fatto il dovuto discernimento di molti messaggi in Suo possesso (non di Mediugorje) li sottoponga presto all’attenzione Santo Padre, così come invita la Madonna.

sam ha detto...

1 - Non capisco perché Rodari nella sua ricostruzione si dimentichi di citare i passaggi e i documenti più importanti che sono queste due lettere della Congregazione della Dottrina della Fede (che peraltro il Card. Bertone ha richiamato – a chiarire ulteriormente lE posizionI sua personale e della Santa Chiesa – nel suo libro con prefazione papale “L’ultima veggente di Fatima”):

- CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI - Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio - Prot. N. 154/81-01985 - 23 marzo 1996

- CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI - Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio - Pr. N. 154/81.06419 - 26 maggio 1998 (A Sua Eccellenza Mons. Gilbert Aubry , Vescovo di Saint-Denis de la Rèunion )

Nessuno può parlare di Medjugorje prescindendo da questi due documenti oggettivi!

Aggiungo una cosniderazione soggettiva: siccome tutti sappiamo - e va riconosciuto che nemmeno lo nasconde - che la posizione personale di Bertone è abbastanza diversa dalla posizione della CDF da lui sottoscritta, significa che "qualcun altro" ha la paternità di quel che c'è scritto nei due documenti della CDF. A buon intenditore poche parole....

2 - Ho iniziato la mia conversione a Medjugorje, una di quelle conversioni che ti salvano e ribaltano la vita.
I messaggi della Madonna sono limpidissimi: sforzarsi sempre di convertirsi, pregare, digiunare, vivere di Parola di Dio, metterla in pratica, facendosi portatori di pace e sue mani tese nel mondo.
Tutto ciò che sono e che faccio ora, lo devo a un tentativo di risposta semplice a questi messaggi semplici e ne ho visto frutti inimmaginabili (se non “miracolosi”) sia per la mia vita che - per grazia di Dio - per la Santa Chiesa nel mondo.
Non ho mai sentito una sola volta i messaggi, i veggenti e i veri testimoni e servitori della Madonna di Medjugorje, come ad esempio Padre Livio, far leva su fenomeni di tipo "paranormale" e per questo mi ha dato molto fastidio vedere arrivare negli ultimi anni una serie di gruppi (per esempio ne ricordo uno di un prete "carismatico" di Desio con donna "esorcista" al seguito, gruppo che si diceva "carismatico" e autorizzato dalla Diocesi di Milano) che mischiavano le loro predicazioni, pratiche e fenomeni (tipo il cosiddetto sonno dello spirito) strani e opinabili ai messaggi limpidi, genuini e totalmente coerenti col Vangelo, della Madonna.
E’ vero che molti segni e miracoli a Medjugorje si sono verficati e si verificano, ma la Madonna, i Veggenti, Padre Livio e tutti i veri discepoli della Madonna a Medjugorje amano tenere questi aspetti abbastanza sotto tono, per non creare confusioni col messaggio più grande - che poi è anche il miracolo più grande - di Medjugorje, che è quello della conversione.
Ho l'impressione che molti uomini e donne e preti in cerca di platea, invece, si siano appoggiati come dei parassiti a Medjugorje, ma la Madonna ci ha sempre avvisato di usare discernimento perchè la sua opera è combattuta dal diavolo molto da vicino.
Ricordo d'altro canto che i falsi veggenti e le false devozioni si erano diffusi anche intorno a Lourdes ai tempi di Santa Bernadette e perciò il fatto che capitino di queste cose non è affatto un argomento che può essere usato come prova contro la realtà delle apparizioni.

Anonimo ha detto...

Sam, come dire cento teste e cento cervelli.
E qui mi ripeto: intanto la Madonna seguita a manifestarsi e a parlare, e non solo a Medjugorie e aspetta che il Santo Padre venga informato. e quindi chi deve farlo si muova a pietà e per volontà di Dio.