mercoledì 24 novembre 2010

La C.E.I. si prepara a resistere sul 'pro multis' (Messainlatino)

Clicca qui per leggere la notizia. A casa mia "pro multis" significa "per molti".

2 commenti:

fr. A.R. ha detto...

La cosa migliore, in italiano, sarebbe prendere esempio dalla traduzione francese e rendere il "pro multis" con "per le moltitudini", perchè tale locuzione, come il corrispondente originale greco, non è in contrapposizione a tutti (come invece "per molti" in italiano si contrappone a "per tutti"), ma significa solo un numero incalcolabile di persone, come attesta anche l'Apocalisse.

Anonimo ha detto...

Concordo anche stavolta con fr.A.R.
La cosa migliore, come mi pare pensino tra gli altri il Santo Padre, il card. Ranjith e Mons. Muller (e credo anche fr.A.R.!) sarebbe tornare al Canone in latino.
Rimanendo all'italiano, sarebbe opportuno prendere esempio dalla traduzione francese non solo per il "pro multis", ma anche per la locuzione "ut intres sub tectum meum", che i Francesi rendono con "de Te recevoir" (di riceverTi) anziché con "di partecipare alla Tua mensa".

Alberto