domenica 27 giugno 2010

Le pie illusioni di Filippo Gentiloni

Clicca qui per leggere il commento di Filippo Gentiloni che non sta piu' nella pella pensando a quante e quali riforme siano necessarie alla Chiesa sulla base non dei testi del Concilio ma del suo "spirito" (ovviamente).
Leggo e sghignazzo
:

"Gli anni seguenti, invece, sono stati di sostanziale chiusura. Ma è anche vero che i mass media sono, per così dire, in cattedra e che necessariamente imporranno, a lungo termine, la loro voce. Già se ne sente qualche affermazione, anche se soffocata da una censura generalizzata. Prima o poi le voci nuove prevarranno".

Dio ci salvi da un mondo in cui i media salgono in cattedra! Gentiloni vuole farci credere che ad essere soffocate sono le sedicenti voci nuove. Ma quando mai? Sui media trovano spazio solo le voci critiche nei confronti del Papa e del Magistero. Quando si intervistano dei cattolici, veri o presunti, si va a pescare sempre nel "dissenso". E' vera pero' una considerazione: prima o poi le voci nuove prevarranno, solo che non saranno quelle auspicate da Gentiloni ma, forse, quelle che aderiscono pienamente al Magistero. Quelle si' che sarebbero voci nuove :-)
R.

10 commenti:

sam ha detto...

:-)

Anonimo ha detto...

Mi sembra un commento molto sciocco e assolutamente stonato con lo sprito vero del Cocilio. Secondo me non ha capito nulla

mariateresa ha detto...

"Ma è anche vero che i mass media sono, per così dire, in cattedra e che necessariamente imporranno, a lungo termine, la loro voce."

hai ragione, cara. Che orrore. Povero Gentiloni e poveri quelli della sua generazione con la solita testa quadra ideologica.
Io spero che non si sia riletto prima di scrivere.
Una chiesa che si fa imporra la linea dai media. E' questo che si vuole?E il Concilio sarebbe servito a questa bella schifezza?
Ma va là Gentiloni che di vanghe sono piene le ferramenta.

Anonimo ha detto...

:-)))) Povero Gentiloni, sono almeno 30 anni che dice le stesse cose e fa profezie. Sbagliando, of course.
Alessia

Anonimo ha detto...

Filippo Gentiloni fa parte del folclore conciliare e non direi sia il peggio. Almeno sono stati sempre dichiarati e coerentemte non sono diventati arcivescovi e presidenti di conferenze episcopali. Che poi fra le poche rivendicazioni perenni ci sia il sacerdozio femminile, i sacramenti a gogò e il potere ai professori dimostra che sono molto più clericali dei tradizionalisti.Eufemia

Areki ha detto...

Un albero si riconosce dai frutti. Se i frutti del Vaticano II sono quello che è avvenuto in Belgio... e in Olanda..... e in Germania..... da dove era partita la "Nouvelle Teologie" vuol dire che l'albero era malato.....
Caro Gentiloni fai meglio a stare zitto e a metterti in un museo di anticaglie arruginite insieme a tutti i "VivailConciliovaticanoII".....
Noi preferiamo la solidità della Tradizione e della fede di sempre:
Cristo è lo stesso, ieri, oggi e sempre".....
don Bernardo

Fabiola ha detto...

I mass media in cattedra...ed è, esattamente, ciò che sta accadendo.
E mi resta il dubbio (ma siamo in pochi, e quindi, certamente, in errore) che la Chiesa stenti a sottrarsi alle loro pretese: o facendosi dettare da essi metodo e priorità o diventandone. oggettivamente, succube.
Spero, davvero, di sbagliarmi.

Anonimo ha detto...

A me ha fatto ridere soprattutto la frase nella quale si sostiene che subito dopo il Concilio la gente si avvicinava in massa ai dogmi.
Qui davvero forse c'entra il Bardolino di Mariateresa !

Antonio

Anonimo ha detto...

La voce dei media è il soffio di satana. Spira ormai in tutto il mondo, con le sue verità inventate e le sue bugie urlate. Solo La Chiesa di Roma resiste.

Maria R. ha detto...

Mah...poveri illusi, non hanno capito niente nemmeno del Vangelo!