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Il "blog degli amici di Papa Ratzinger", già "Papa Ratzinger blog [3], vuole essere un omaggio al Santo Padre, Benedetto XVI. Si tratta di una iniziativa personale che non ha alcun riconoscimento ufficiale. Non è un prodotto editoriale. Qui è possibile consultare una nutrita rassegna stampa e scrivere commenti soggetti a moderazione. Il materiale contenuto in questo blog è a disposizione di chiunque. Esso non ha scopo di lucro. Buona navigazione
9 commenti:
Sembra che - come nel 2000 - si sia aperto un nuovo vaso di Pandora. Meno male che è la stessa persona che si occupa del problema.
Comunque sia: anche qui: una "soluzione" non può venire dall'alto. Le radici del male sono molto estese. con molte cause. In primis: la strisciante apostasia.
"....la strisciante apostasia"
Diagnosi magnifica, a mio modo di vedere, e, aggiungerei, vacuo intellettualismo, superficialità, attivismo e, soprattutto, mancanza di vita nel, con e per Cristo.
Ilverro problemadelle nostre diocesi sono i Vescovi che non sono piu' pastori e non sonopiu' maestri,questi hanno la mistica degli arrivati e non importa nulla delle loro pecore figurarsi se hanno a cuore i loro aiutanti in campo a parte quella porzione eletta ,eletta da loro dei quattro curiali e delle quattro ,sei ,otto veline,rettori vicerettori dei vari seminari Folle di insegnanti,vicerettori,rettori,padri spirituali per pochi e malati seminaristi,ma li avete visti nelle varie giornate a cui la CEI li obbliga a partecipare.Che tristezza,che sporcizia.In ginocchio cari confratelli,in ginocchio .Un parrroco di campagna.
Ma è lo stesso Don Di Noto che in un'intervista rilasciata al quotidiano Avvenire del 29 luglio 2007 "Pedofilia: nella Chiesa pochissimi casi" disse:
«I dati ufficiali del ministero dell'interno parlano chiaro: nel quadriennio 2001-2005 su 2086 persone denunciate(per pedofilia nda) gli uomini di Chiesa coinvolti sono una quindicina e per lo più per pedopornografia on line».
Quindi nei 5 anni successivi i sacerdoti accusati per pedofilia sono stati 65.
Da 15 a 65!
Pochissimi casi anche adesso, Don Di Noto?
Evidentemente qualcosa e' cambiato dal 2007 ad oggi.
R.
Qualcosa è cambiato?
Forse Don Di Noto avrebbe fatto bene a farne oggetto di riflessione.
L'ha fatto anche in piu' occasioni commentando i vari discorsi e decisioni del Papa.
Non dimentichiamo che Don Di Noto e' in prima linea contro la pedofilia da anni.
E' molto probabile che le vittime abbiano preso coraggio e che si siano rivolte alla magistratura.
Questa secondo me e' la strada.
Personalmente non andrei dal vescovo ma in questura.
Comunque il problema non e' solo penale. C'e' da fare anche un lavoro serio alle radici. Che cosa ha creato questo male? E perche' si e' esteso fino a questo punto?
R.
Analisi perfetta, complimenti Raffa.
Matteo
Certo od incerte che siano, le statistiche, ad andamento esponenziale, rilevate da Don Di Noto pongono ai cattolici alcune serie riflessioni. Attribuire la colpa dei fallimenti allo "scarso dinamismo" dei Vescovi, nella fase della preparazione seminariale, mi sembra, francamente, un'ipotesi riduttiva, che coglie qualche dettaglio, ma è lontana dalle vere ragioni. Che sono altre: oggi il reclutamento (mi si passi il gergo militaresco) procede da basi, a mio avviso, del tutto sbagliate.
1) Salvo rarissime eccezioni, non penso che sia prassi corretta, per il buon esito del successivo risultato ministeriale, indirizzare alla vita sacerdotale, nei seminari, ragazzi di 11 o 14 anni, o di qualche anno in più.
Costoro nulla sanno della vita; spesso sono cresciuti in ambienti cattolici protetti, che da ragazzi li hanno salvaguardati dalle tentazioni femminili, estetiche, emotive e sessuali. E' possibile che vocazioni così giovani comportino in seguito sbandate e cadute, alle prime attrazioni femminili. E, talvolta, in mancanza di una immediata risposta femminile, che i loro interessi emotivi, si rivolgano alla pedofilia o all'omosessualità.
Secondo me, se la Chiesa voglia ritornare ad avere sacerdoti santi, deve avvalersi di "adulti sopra i 25, meglio se laureati, che abbiano deliberatamente e scientemente - in totale libertà di scelta - deciso di dedicare, totalmente, la loro vita a Dio, rinunciando convintamente alle passioni della carne, quelle femminili soprattutto, ma talvolta anche quelle maschili.
E' meglio avere qualche sacerdote in meno, ma di santi comportamenti, che qualche sacerdote saltafosso in più. Perché il discredito che le mele marce gettano sulla Chiesa è un vero scandalo, che allontana i fedeli.
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