mercoledì 28 luglio 2010

Dite ai Lefebvriani che il Concilio Vaticano II non è stata una love parade (Rodari)

Clicca qui per leggere l'articolo segnalatoci da Eufemia.

Clicca qui per leggere l'editoriale dell'Abbé Alain Lorans (FSSPX). Qui una traduzione.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono abbastanza vecchia per ricordarmi l'ubriacatura generale che ci prese all'epoca del concilio e dopo (fino alla doccia fredda dell'Humanae vitae). Fu peggio della love parade dove chi ci va sa che è tutto finto e, se sopravvive, ritorna alla sua routine. Noi pensavamo che era tutto vero e bastassero quattro canzonette per vivere in paradiso ora e sempre. (E secondo me lo spirito del concilio c'entra pure col terrorismo nostrano nato alla Cattolica e a Trento). Eufemia

Matz ha detto...

Mi sembra un ottimo commento. Anche la comunità di Econe deve fare qualche passo avanti nel dialogo. Una piena riconciliazione sarebbe una grazia, perché i fratelli "tradizionalisti" (chiamiamoli così per comodità ma si tratta di un etichetta forse fuorviante) hanno molto da donare alla Chiesa. Però dovrebbero rendersi conto che la Chiesa (nella sua interezza) ha molto da donare a loro. Preghiamo perché questo dialogo vada avanti.

Anonimo ha detto...

Ti ringrazio Eufemia anche se non ti conosco. La tua riflessione, ancorchè breve, dice tutto quello che c'è da dire sullo spirito del concilio. Sulla lettera credo sia ora di rispondere nel merito, ed è quanto la FSPX stà facendo con la commissione vaticana. Non si tratta di vincere una battaglia, ma di riconoscere una sconfitta. Grazie
Davide

Anonimo ha detto...

Purtroppo, il Concilio c'è stato e non se ne può prescindere, cosiccome, purtroppo, non si può disinventare la bomba atomica per tornare ai bei tempi antichi. Non credo, cioè, possibile per il Papa dichiararne semplicemente l'errore e ricominciare come se non fosse accaduto nulla in questi ultimi 40 e più anni. Spero che la FSSPX non sia così ingenua da pretendere questo.
Bisogna, invece, trovare un punto di convergenza, accettando qualche compromesso. Da entrambe le parti. Spero che stiano lavorando a questo.
La resa senza condizioni, portata alle estreme conseguenze dall'ideologia moralista americana, si conclude normalmente con l'impiccagione dello sconfitto sul quale si riversano tutte le colpe (vere e soprattutto inventate). Ma porta alle guerre infinite delle quali siamo spettatori e, soprattutto, radica risentimento e desiderio di vendetta negli animi dei protagonisti e delle loro discendenze.
La Chiesa (inclusa la FSSPX) dovrebbe essere più matura dei bevitori di Coca Cola. Questa "guerra" deve concludersi senza sconfitti.

Anonimo ha detto...

Concordo, ottimo commento.
La colpa non fu del Concilio in se stesso, basterebbe leggere le Costituzioni, ma delle devastanti interpretazioni che se ne diedero in nome del mitico "spirito". Papa Paolo, purtroppo, non ebbe la forza necessaria per contrastarne le derive, o forse non potè, sino all'Humanae Vitae, appunto. Sappiamo il costo che pagò, umanamente parlando, per aver scritto quella Enciclica.
Quanto ai lefebvriani mi domando quanti seguano la linea di Mons. Fellay. Del resto non è un mistero che ci sono delle posizioni fortemente contro la piena comunione sia tra i Lefebvriani sia nell'ambito della Chiesa fra i duri e puri dello "spirito" del Concilio. Credo che sarebbere necessaria da ambo le parti una forza di volontà di riconciliazione pari a quella che sta dimostrando il nostro Papa che vede lontano, ma, al momento, non c'è, al contrario. Dobbiamo attenderci un cammino lungo e disseminato di trabocchetti. Se Dio lo vuole si arriverà in porto
Alessia

laura ha detto...

I Lefebvriani son un gurppo a parte in tutti seni e farebbero meglio a ritornare al loro poto e all'obbedienza al Santo Padre che sta tendendo loro la mano in tutti i sensi e poi non spetta a lor l'interpretazione dei frutti del Cocilio. gni rinnovamento è difficile e segnato da erroricome ogni opera umana, ma non lo definierei una disgrazia e Giovanni XXII lo indisse su ispirazioone dello Spirito Santo. Se mettiamo sempre in discussione l'operato del Papa, chiunque Egli sia, non siamo in comunione con Lui, né tra di noi

Anonimo ha detto...

Concordo con Matz.

Aggiungo che i Pontefici sono anche profeti e che il concetto stesso di ermeneutica della continuità nella riforma di Benedetto XVI è profetico di per sè.

Il fatto che la FSSPX sia distaccata dalla Chiesa ha come consequenza che non riceve più tutte le grazie per accogliere con fiducia il pensiero di Dio sulla Sua Chiesa.

L'articolo stesso di Lorans mostra quanto poco abbiano capito non solo cosa sia la Tradizione ma semplicemente cosa sia la Chiesa.

Preghiamo per loro e ringraziamo lo Spirito Santo di averci dato in Benedetto XVI il perfetto Vicario di Cristo stesso per questi tempi, perchè lui solo sarà capaci di farli tornare all'Ovile con la forza della misericordia.

SdC

r ha detto...

Eufemia,
ovviamente è molto sbagliato scrivere che il Concilio è stato peggio di una "love parade".
Perché significa che hai una idea strana della Chiesa come Tradizione, cioè come storia che sempre continua e sempre tradisce sempre una Parola che sempre la rinnova, perchè sempre la ama.
Il Concilio Vaticano II è il più importante momento della Chiesa Cattolica, Una e Santa, dopo il Concilio di Nicea e, per la gran parte dei suoi aspetti, è molto più importante di Nicea.
Sopratutto perché a Nicea presiedeva satana nelle vesti di Costantino il grande (assassino), mentre nel Vaticano II presiedevano due santi (Giovanni XXIII e Paolo VI).
Ma, ovviamente, anche questa mia affermazione è polemica. Tuttavia nisogna ascoltare papa Ratzinger ed il senso "Grande" che il Papa ha del Concilio Vaticano II, nel senso della consapevolezza, decisiva in questo Papa, che la Chiesa di Cristo è solo storia e storia drammatica (perchè tradisce costantemente Colui che è lo Sposo ed il Re della Chiesa stessa, Colui che la Chiesa ama e sempre continua anche a testimoniare, e sempre ne è "martire").
Quindi io posso scrivere che Costantino magno è un satana, perché fu sopratutto, anche se non soltanto, uomo di potere e di sangue e di violenza ... certo, sopratutto ... eppure sbaglio a scriverlo in quel modo.
Ma il fatto che tu scrivi che sei convinta che dal Vaticano II deriva pure il terrorismo ....
beh, mi sembra anticristiano ed è sicuramente una affermazione molto violenta.
Poi ciascuna e ciascuno di noi ha ed è la sua storia personale, ma questa non va confusa con la strada di Dio tra di noi. Cioè con Gesù Cristo vittorioso.
Un abbraccio in Lui che ci ama e ci salva
ciao
r

Anonimo ha detto...

condivido parola per parola il post di Eufemia delle 8,49; molto meno quello di r.: c'è troppa politically correctness e per giunta mi sembra ipocrita.
aab.

Ben ha detto...

I Lefebvriani continuano imperterriti le loro ordinazioni sacerdotali, nonostante questo costituisca una grave violazione degli ordinamenti della Chiesa. Sostengono che la ragione è dalla loro parte, che anzi loro sono dei martiri e che hanno sfidato la scomunica, che loro sono la salvezza della Chiesa - questo discorso lo abbiamo già sentito -, etc...
Avranno pure ragione, ma l'obbedienza è dovuta anche quando non si è d'accordo, se no che obbedienza è?
Ho paura che di questo passo non se ne esca più.

Anonimo ha detto...

Ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero come meglio gli aggrada e secondo la propria formazione culturale. Dissento da chi giudica troppo sbrigativamente la Fraternità di San Pio X di non aver capito nulla di Chiesa e di Tradizione, dissento da chi immagina o pensa la FSSPX come un gruppo di ribelli e disobbedienti al Papa. Dissento dall'articolo di Rodari che manda a dire alla FSSPX di accettare il Vaticano II. Il Concilio, va studiato attentamente da persone competenti per scoprirne ricchezze ma anche profonde lacune, quest'ultime interpretate successivamente in modo arbitrario. Lasciamo che i colloqui dottrinali tra Santa Sede e FSSPX proseguano serenamente e che a ciascuno sia data la opportunità di vedere il Concilio nella sua enorme mole e di notarne eventuali dissonanze riguardo alla Tradizione. Garante di questa libertà è attualmente il grande Benedetto XVI e la FSSPX ne è profondamente consapevole, anche se qualche suo membro si dedica ancora ad aspre e infeconde polemiche dottrinali o apologetiche. Quanto a mons Williamson e alle sue inaccettabili esternazioni alla tv svedese riguardo l'Olocausto, mi pare che egli abbia molto ma molto rettificato la sua posizione bislacca e priva di riferimenti storici(si veda il suo chiaro commento nel suo blog), evidentemente egli fu incastrato dalla tv svedese, la quale, bisogna dirlo, quanto ad esternazioni o programmazioni infamanti contro gli Ebrei o la Chiesa e il Pontefice....è maestra. La rettifica del monsignore è positiva, si attende tuttavia quella di numerosi altri sprovveduti, docenti, politici etc che nel mondo diffondono le loro idee negazioniste impunemente.

Anonimo ha detto...

Le Ordinazioni della FSSPX non sono una violazione agli attuali ordinamenti della Chiesa altrimenti quei colloqui dottrinali nemmeno si sarebbero fatti. Credo ci sia molta poca informazione su questi della FSSPX e molti disposti a tenerli...fuori dalla Chiesa. fate pure. Il Santo Padre deciderà.

laura ha detto...

Scusatemi: ho scritto Giovanni XXII e non XXIII. Spero che abbiate compreso che si tratta di un problema di digitazione.
Grazie per l'accoglienza, nonostante i nunmerosi errori.laura

Anonimo ha detto...

e anche io sono abbastanza vecchio per ricordarmi come erano le stagioni prima del concilio. adesso, dopo lo spirito del concilio , non ci sono più le mezze stagioni .... riccardo

oltre al concilio, negli anni '60, è successo anche qualcosa d'altro . non credo che Curcio abbia elaborato le sue teorie sulla DEI VERBUM o sulla GAUDIUM ET SPES. ma forse non sono vecchio ababsstanza.

Ben ha detto...

Ho scritto "I Lefebvriani continuano imperterriti le loro ordinazioni sacerdotali, nonostante questo costituisca una grave violazione degli ordinamenti della Chiesa."
Se non va bene,chiedo scusa, anche perchè non ho nessuna formazione giuridica, di nessun tipo. Ma qualcuno più esperto di me può sostenere senza arrossire che le ordinazioni costituiscono: "...una lieve violazione degli ordinamenti della Chiesa..."?

Von Schwarzenbeck ha detto...

Il cardinal Siri affermava "il Concilio va letto in ginocchio". Ciò varrebbe per tutti, sebbene che l'inginocchiarsi sia considerato da alcuni(sempre troppi)al pari di una pratica misterica e obsoleta, retaggio dell'oscura e autocratica Chiesa di Pio XII.
I lefebriani, quando si mettono d'impegno, riescono ad incarnare dei livelli di tragicomicità impensati, ma gli strenui difensori dello "spirito del Concilio", suscitano a loro volta autentica compassione.
Un curato delle mie zone soleva ripetere che il Vaticano II è stato una sorta di esperienza adolescenziale, coacervo di tante buone intenzioni, intuizioni profetiche, errori marchiani e soprattutto molta, moltissima confusione.
Sono quarant'anni che sura questa confusione; troppi, a parer mio.
Benedetto decimosesto, uomo della provvidenza, è venuto per dissipare certe nubi, ma a qualcuno la cosa dà fastidio. Non tanto a Fallay et socibus, i quali anelerebbero realmente a trovare nella Chiesa il loro angolino, quanto ad alcuni residui pseudo-montiniani che si annidano nelle sacre stanze.
A qualcuno infastidice che venga finalmente posta fine a quest'aria di prolungata ricreazione, all'interno della quale fluttuano i mediocri, ben consci di avere maggiori possibilità di emergere.
L'unico modo di uscire da quest' empasse consiste nell'attendere il ricambio generazionale (già ben avviato); quando saranno andati in pensione i vari protagonisti delle barricate (dell'uno e dell'altro segno), si potrà finalmente ragionare.

Matz ha detto...

@Ben, non sono un esperto ma ricordo che il Cardinal Ratzinger spiegava a Messori (in Inchiesta sul Cristianesimo) che quelle ordinazioni, sebbene non invalide, erano comunque illecite. Quindi da quanto ne so, hai ragione tu.

ciao r ha detto...

Ma, scusate tutti, voi che ce l'avete con il Concilio Vaticano II.
L'avete letta la Lumen Gentium?
Ma sopratutto quanti anni servono ad un Concilio per diventare "carne e sangue" della Chiesa? Quanti secoli ci ha messo il Concilio di Trento per "esistere" nella Chiesa?
Siete così sicuri che la Chiesa cattolica dopo il 1815 era uguale alla Chiesa cattolica nel 1615?
Infine. Non è che qualcuno di voi, come tutti i levreviani, confonde il don ... della sua infanzia felice e con cui ha avuto a che fare, con quell'evento che è un Concilio, cioè una preghiera colossale che ha coinvolto l'intera chiesa e non una sua parte?
Non è che pensate che lo Spirito Santo durante il Concilio è andato in ferie?
Oppure era a favore dell'assolutismo monarchico ed è entrato in sciopero?
Ha ragione Siri, il Concilio va letto in ginocchio, perché è la Chiesa che interpreta e legge la Parola di Dio attraverso l'obbedienza allo Spirito.
Il Vaticano II l'ha fatto, MAGISTRALMENTE, in un momento di gravissima crisi della Chiesa, dei mondi cristiani e del mondo in generale, e l'ha fatto MOLTO bene.
Infine; parlare di politica dentro la Chiesa ed interpretarne gli atti in termini di "destra/sinistra" è sempre un errore, ma tanto più oggi che la politica sta tramontando, velocemente sostituita dal feudalesimo tecnocratico del cosidetto neoliberismo.
Tutto il resto sono chiacchiere.
ciao
r

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere in che senso i "lefebvriani" sarebbero "fuori della Chiesa" perché "non accettano il Vaticano II":
per essere cattolici bisogna accettare di pregare nelle moschee , nelle sinagoghe e nei templi luterani, così come si fa dal Vaticano II fino ad oggi? Questa sarebbe un'"ermeneutica della continuità"? Ma quando mai la Chiesa in 1962 anni si è comportata così? Per favore, non cadiamo nel ridicolo...
Amicus

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 14.03,
"Dissento da chi giudica troppo sbrigativamente la Fraternità di San Pio X di non aver capito nulla di Chiesa e di Tradizione, dissento da chi immagina o pensa la FSSPX come un gruppo di ribelli e disobbedienti al Papa. Dissento dall'articolo di Rodari che manda a dire alla FSSPX di accettare il Vaticano II."

Ma lo scisma il Mons. Lefevre lo ha fatto per sport o cosa? Se non ci fossero stati problemi ben precisi proprio in quanto tu stesso noti non ci sarebbe stata la presa di posizione del Papa su Lefevre.
Tolta la scomunica, restano passi da fare per arrivare alla piena comunione; il Vaticano II e' uno di questi. Rodari non si inventa nulla al riguardo, questa cosa e' chiara fin da gennaio 2009.

Anonimo ha detto...

Settimo cielo affronta il nodo lefebvriani:
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/07/28/una-piattaforma-dintesa-con-i-lefebvriani-ce-ma-loro-resistono/
Alessia

Matz ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Matz ha detto...

Anonimo delle 16.07: i lefebvriani sono "fuori dalla Chiesa" perché Lefebvre fu scomunicato nel 1988 (in seguito all'ordinazione di 4 vescovi).

La remissione della scomunica riavvia un dialogo interrotto dopo i fatti del 1988.

Va da sè che il dialogo diventa difficile, se il Papa viene velatamente tacciato di eresia quando fa qualcosa che ai Lefebvriani non piace (come ad esempio qui: http://tinyurl.com/2fq7x5r).

Anonimo ha detto...

Personalmente non ho mai incontrato un lefebvriano che non critichi senza sosta acerbamente, negativamente, esplicicitamente o velatamente il Pontefice per non parlare del resto della Chiesa.

Mancano di totale ossequio filiale verso il Papa ed il Magistero e penso che nei loro cuori lo scisma è già consumato sostenuto da un'ermeneutica della rottura in totale collisione colla visione di Benedetto XVI.

SdC