mercoledì 3 febbraio 2010

Gravissime accuse a Bertone e Vian in un articolo di Repubblica. Che cosa aspetta la Santa Sede a reagire? (R.)

Clicca qui per leggere l'articolo che definire incredibile e' un eufemismo. Come si possono lanciare accuse del genere? Mi aspetto che la Santa Sede reagisca e anche subito, perche' si e' passato il segno! Come e' possibile accusare in questo modo il Segretario di Stato permettendosi di affermare che, con l'allontamento di Boffo, si e' "reso un servizio alla Chiesa e al Papa"? Come si osa fare il nome del Papa in questa storia?
Se non si ribatte a certe accuse si autorizza a pensare che siano fondate.
Si intervenga e subito! O vogliamo un caso piu' dirompente di quello Williamson? Questa volta, pero', non ci si illuda: non sara' il Papa a caricarsi delle responsabilita' altrui scrivendo una lettera ai vescovi come fece lo scorso anno
!
R.

Vedi anche:

Caso Boffo, il card. Re: impensabile che la "manovra" sia partita dai Sacri Palazzi. Il Papa avvia riservatamente una serie di colloqui (La Rocca)

Caso Boffo, Feltri incontra l'ex direttore di Avvenire e chiama in causa Bertone e Vian

Complotto contro Boffo? Il Vaticano: sconcerto (Vecchi)

17 commenti:

Anonimo ha detto...

La protesta dovrà seguire canali ufficiali essendo stato chiamato in causa direttamente il Segretario di Stato. Qualcuno, in Vaticano, ha raggiunto il suo scopo.
Alessia

Ex guardia svizzera ha detto...

Cara Raffaella, il commento della Repubblica mi appare davvero impressionante. Non si può tacere. Per favore, il cardinale Bertone deve smentire di aver telefonato a Feltri dicendogli che con l'operazione Boffo aveva "fatto un servizio alla Chiesa e al papa". Deve smentire e soprattutto presentare una querela per diffamazione contro La Repubblica e il giornalista Giuseppe D'Avanzo. Anche il direttore dell'Osservatore Romano Vian, per favore, deve smentire e presentare querela contro La Repubblica e D'Avanzo. Non si può continuare con il sospetto, facendo finta di niente. Questo è peggio del caso Williamson, purtroppo.

Anonimo ha detto...

Ma la famosa cena di Vian con Mauro non è servita a niente? Però D'Avanzo ha solo ricamato sopra una tela che è stata ordita in casa. Eufemia

Anonimo ha detto...

Ti segnalo questo articolo di Socci:
Il killer di Boffo è in Vaticano
http://www.libero-news.it/news/341735/Il_killer_di_Boffo_%C3%A8_in_Vaticano.html
Alessia

sonny ha detto...

Accidenti Raffa, forse rubo il mestiere a Maga Maghella. Ieri avevo evocato 10 domande per Bertone e oggi chi si presenta, il super mega editorialista di Repubblica. Meno male che tempo fa Vian e il direttore di Rep. hanno cenato insieme. Evidentemente dopo l'amaro è stato servito anche l'ammazzacaffè. Visto l'andazzo, ora mi aspetto le rivelazioni scottanti riguardanti il Papa, magari con relative foto del Corona della situazione. Povera Italietta, raccontata da questi fenomenali giornalisti d'assalto. Poi ci meravigliamo se la gente non compra i quotidiani? Comunque quoto Alessia, qualcuno in Vaticano ha raggiunto il suo scopo, eccome! Io sono sempre più convinta che l'orchestratore di tutta questa vicenda non sia mai stato nominato in questi giorni. Opinione strettissimamente personale.

Angelo ha detto...

D'Avanzo non dice nulla di nuovo ma si limita a rendere esplicite le allusioni che Feltri e Rodari hanno
diffuso nei giorni scorsi. Perchè prendersela con Repubblica, che tra l'altro oggi dà spazio al Cardinale Re per la smentita, e non con il Giornale ed il Foglio?

Anonimo ha detto...

Quello che lascia basiti (e preoccupati) è che all'assalto non c'è solo D'Avanzo, questo sarebbe normale, ma anche Magister, il Foglio di Ferrara e chissà chi altri.
Alessia

Anonimo ha detto...

come fai ad essere sicura che: "non sara' il Papa a caricarsi delle responsabilita' altrui scrivendo una lettera ai vescovi come fece lo scorso anno!"
chi te l'ha detto?

laura ha detto...

Paolo VI aveva detto che il fumo di satana era entrato in Vaticano e son pasati 40 anni. Niente di nuovo sotto il sole

Raffaella ha detto...

Lo penso io ovviamente...
R.

Raffaella ha detto...

Per Angelo.

Il Giornale non ha scritto nulla e quindi non abbiamo nulla da dire.
Per quanto riguarda "Il Foglio", non appena ho avuto il testo dell'articolo di ieri, l'ho segnalato cambiando il titolo del post ed il testo del commento non riferendoli piu' solo a Repubblica.
R.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo al 100% con Sonny, c'é qualcuno, che non è stato mai nominato e che, diciamo non amava tanto la Cei e Ruini, quanto Bertone e Vian, e penso neanche l'ex Collega Ratzinger. Qualcuno a cui sarebbero riconducibili gran parte dei polveroni, dovuti alle fughe di notizie del 2009. Qualcuno, guarda caso, che proprio pochi giorni fa, ha visto smantellare la sua ultima rete di potere, anche se gliene resta uno in segreteria, Qualcuno, che nella sua carriera, non si può certo dire sia sempre stato fuori dagli intrighi. Qualcuno insomma che, come dice Feltri, istituzionalmente non puoi non fidarti...come Bertone diciamo...solamente che in comune non hanno il fatto di essere stati vescovo di Genova...a buon intenditor....
Max

Anonimo ha detto...

Come disse il sen. Andreotti "il potere logora chi non ce l'ha" e, aggiungo io, chi l'ha perso.
Alessia

un passante ha detto...

condivido il tuo pensiero max ed è da ieri che cerco di dirlo con parole mie, ma tu sei stato sicuramente più esplicito

Anonimo ha detto...

Di cardinali un po' segati ce ne sono parecchi a parte Sodano, per cui finché Feltri non parla staremo a fare congetture. Ma anche i giornalisti sono come i confessori? Eufemia

euge ha detto...

Per Max: credo di aver capito a chi ti rifersisci.......... Potremmo definirlo l'innominato che si avvale non solo della collaborazione di un suo uomo rimasto alla segreteria di stato ma, anche di qualcuno che da sempre a avuto sul gozzo lò'allora Card. Ratzinger ..................!
del resto confermo " Il potere logora chi non lo ha oppure chi lo ha perso!" e dura lasciare una simile poltrona dopo 20 anni e più di attività.

Anonimo ha detto...

Io direi che ora come ora la parola di Feltri ha lo stesso valore di quella di un pentito, ossia zero. Sbaglio o la sua audizione presso l'Ordine dei Giornalisti è per l'affaire "Betulla"?. Semmai, come dice giustamente Messori, è Boffo che dovrebbe decidersi a render pubblico ciò che ha fatto secretare.
Alessia