lunedì 1 marzo 2010

Cile, il Papa: Non far mancare la solidarietà (Laurence Figà-Talamanca)


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Non far mancare la solidarietà

Laurence Figà-Talamanca

CITTÀ DEL VATICANO
Una preghiera per le vittime del violento terremoto in Cile e un appello a non far mancare «la solidarietà di tanti, in particolare delle organizzazioni ecclesiali», ai sopravvissuti. Benedetto XVI, all'Angelus in piazza San Pietro, ha rivolto il proprio «messaggio di conforto», ripetuto anche in lingua spagnola, alle popolazioni colpite dal sisma, che anche ieri ha continuato a far tremare il Paese sudamericano. «È la catastrofe», fanno sapere da Santiago i vescovi cileni che offrono il loro aiuto, mentre a Concepcion, la città più vicina all'epicentro del sisma, non si hanno notizie dell'arcivescovo italiano della diocesi locale, monsignor Ricardo Ezzati Andrello.
«Il mio pensiero va al Cile e alle popolazioni colpite dal terremoto che ha causato numerose perdite in vite umane e ingenti danni», ha detto il Papa, «implorando Dio» perché dia loro «sollievo e coraggio». «Sono sicuro – ha aggiunto – che non verrà a mancare la solidarietà».
A dare un'idea della situazione drammatica in Cile sono le parole del presidente della Conferenza episcopale locale, monsignor Alejandro Goic, in un messaggio a Radio Vaticana: qui «è una catastrofe», ha detto. «Esprimiamo la nostra vicinanza e offriamo le nostre preghiere ai parenti e amici e a tutti coloro che hanno perduto i loro beni acquisiti con le fatiche di una vita», ha aggiunto il vescovo di Rancagua offrendo «alle autorità pubbliche, ai servitori dello Stato e ai volontari il nostro aiuto».
A Santiago alcune chiese sono rimaste «molto danneggiate», tra cui quella di Nostra Signora della Provvidenza, ha raccontato il nunzio apostolico nella capitale cilena, monsignor Giuseppe Pinto all'Ansa. Ma «i problemi sono soprattutto al Sud», ha precisato. In particolare non si riescono a stabilire contatti con Concepcion, la città più colpita dal sisma, dove i collegamenti telefonici sono difficilissimi e da sabato non si hanno notizie dell'arcivescovo, Ricardo Ezzati Andrello, originario di Campiglia dei Berici nel Vicentino. I nipoti lo stanno cercando dall'Italia, anche attraverso gli appelli sui social network.
Sono invece sane e salve, a Santiago, le suore della comunità delle «Piccole Figlie» di Parma, che da anni si occupano di bambini, anziani e famiglie. Si tratta di cinque suore cilene e tre italiane. Due di queste ultime, suor Iolanda Adorni e suor Carla Lommi, alla prima terribile scossa si trovavano all'interno della scuola. La terza, suor Rosanna Bortot, in Italia da gennaio, è riuscita a contattarle e a far sapere che stanno bene.

© Copyright Eco di Bergamo, 1° marzo 2010

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