lunedì 15 novembre 2010

Il Papa: l'ambiente montano ci fa sentire piccoli, ci restituisce la giusta dimensione del nostro essere creature. Sempre in agguato il rischio di manipolare la natura (Izzo)

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Il Papa: la crisi economica va affrontata in tutta la sua serietà. Ambiente, Benedetto XVI: si incentivano ancora stili di vita improntati ad un consumo insostenibile (Izzo)

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PAPA: IN MONTAGNA SENTIAMO DIO PIU' VICINO

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 15 nov.

Successore di un Papa sciatore e scalatore come Giovanni Paolo II, pur non praticano questi sport, anche Benedetto XVI preferisce la montagna al mare.
Quello montano, ha spiegato oggi, "e' un ambiente che, in modo speciale, ci fa sentire piccoli, ci restituisce la giusta dimensione del nostro essere creature, ci rende capaci di interrogarci sul senso del creato, di guardare in alto, di aprirci al Creatore".
"Penso - ha detto a una delegazione dei mestri di sci italiani, guidata in Vaticano del ministro degli esteri Franco Frattini - a quante volte salendo su una montagna per poi scendervi sciando, oppure praticando lo sci da fondo, vi si sono aperti panorami che, in modo spontaneo, elevano lo spirito e invitano ad alzare lo sguardo non solo esteriore, ma anche del cuore".
Secondo il Papa, "contemplando la creazione l’uomo riconosce la grandezza di Dio, sorgente ultima del proprio essere e dell’universo". "Non va dimenticato - ha aggiunto - che il rapporto con il creato costituisce un elemento importante per lo sviluppo dell’identità umana e neppure il peccato dell’uomo ha eliminato il suo compito di essere custode del mondo".
Ed "anche l’attività sportiva può essere concepita e vissuta come parte di questa responsabilità".
Per i maestri di sci, ha detto ancora Papa Ratzinger, "il contatto con la natura e' motivo per coltivare un profondo amore verso la creazione di Dio". "Alla luce di queste riflessioni, il vostro ruolo - ha osservato rivolto ai presenti - appare rilevante sia per una sana formazione sportiva, sia per un'educazione al rispetto dell'ambiente. Si tratta percio' di un compito da attuare in modo non isolato, ma d'intesa con le famiglie, specialmente quando i vostri allievi sono minori, e in collaborazione con la scuola e le altre realta' educative".
Per il Papa, poi, e' "importante" anche "la testimonianza" che i maestri di sci possono dare ai loro allievi, come "fedeli laici che, pur nel contesto dell'attivita' sportiva, sanno dare la giusta centralita' ai momenti fondamentali per la vita di fede, specialmente alla santificazione della domenica come giorno del Signore".
"Cari amici - ha poi concluso Benedetto XVI - vi ringrazio per la vostra cordiale visita e, mentre vi auguro ogni bene per l'attivita' professionale e sportiva, vi assicuro la mia preghiera e di cuore benedico voi tutti, i vostri familiari e i vostri allievi".

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PAPA: SCIENZA, SEMPRE IN AGGUATO RISCHIO MANIPOLAZIONE

Salvatore Izzo

(AGI) - CdV, 15 nov.

"I progressi nell’ambito scientifico e tecnologico danno all’uomo la possibilità di intervenire e manipolare la natura, ma il rischio, sempre in agguato, è quello di volersi sostituire al Creatore e di ridurre il creato quasi a un prodotto da usare e consumare".
Lo ha detto Benedetto XVI parlando questa mattina a una delegazione dei mestri di sci italiani, guidata in Vaticano del ministro degli esteri Franco Frattini.
"Qual è invece l’atteggiamento giusto da assumere?", si e' chiesto il Pontefice. "Sicuramente - ha risposto - è quello di un profondo sentimento di gratitudine e riconoscenza, ma anche di responsabilità nel conservare e coltivare l’opera di Dio".
Secondo il Papa, che e' tornato a condannare oggi l'uso del doping da parte degli atleti, "l’attività sportiva aiuta a perseguire tali obiettivi incidendo sullo stesso stile di vita, che viene orientato all’insegna dell’equilibrio, dell’autodisciplina e del rispetto".

© Copyright (AGI)

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