domenica 8 agosto 2010

Il pellegrinaggio europeo dei giovani a Santiago de Compostela. Amici del Signore come l'apostolo Giacomo (Osservatore Romano)


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Il pellegrinaggio europeo dei giovani a Santiago de Compostela

Amici del Signore come l'apostolo Giacomo

Santiago de Compostela, 7.
«Mentre percorrevate il Cammino di Santiago per giungere qui, nel silenzio avete potuto leggere nella vostra anima. Vi siete chiesti chi è per voi Cristo e cosa voi rappresentate per lui. Ora che siete giunti qui, guardate con speranza al vostro futuro: è il Signore che vi ha chiamato a fare questo pellegrinaggio. E il cammino non è terminato. Il viaggio migliore comincia adesso, nella vostra vita»: sono parole — come riferisce Radio Vaticana — pronunciate giovedì pomeriggio dall'arcivescovo Julián Barrio Barrio nel dare il caloroso benvenuto ai partecipanti al Pellegrinaggio europeo dei giovani (Pej 2010) a Santiago de Compostela. Un pellegrinaggio che vivrà stasera e domani mattina, allo stadio di San Lazzaro, i momenti più significativi dell'incontro, ovvero la veglia di preghiera e la messa conclusiva, entrambe guidate dal presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, cardinale Stanis{l-lslash}aw Ry{l-lslash}ko.
Monsignor Barrio Barrio ha ricordato agli oltre ottomila ragazzi, giunti in gran parte dalle diocesi spagnole e portoghesi, la figura dell'apostolo Giacomo (Como el apóstol Santiago, amigos del Señor è il tema dell'evento, promosso in occasione dell'Anno santo compostellano) il quale si affidò completamente al Signore, cambiò la sua vita e arrivò fino ai confini della terra per annunciare il Vangelo, offrendo tutto se stesso, fino al sacrificio ultimo. L'arcivescovo, sottolineando l'arrivo a Santiago de Compostela della Croce dei giovani e dell'icona della Madonna, che stanno percorrendo le diocesi spagnole in preparazione della Giornata mondiale della gioventù che si terrà fra un anno a Madrid, ha invitato i presenti a vivere questo momento come un anticipo gioioso di quell'evento. La Croce dei giovani e l'icona della Madonna apriranno stasera alle ore 22 la veglia di preghiera allo stadio di San Lazzaro.
«Ci sono quattro cose — ha detto Barrio Barrio nell'omelia della messa inaugurale — che non possiamo recuperare mai più: una pietra dopo averla lanciata, una parola dopo averla detta, un'occasione dopo averla persa e il tempo quando è già passato. Per questo vi esorto ad approfittare di questi giorni nella città dell'apostolo e a condividere le diverse iniziative in programma. Siete chiamati a essere testimoni del Dio vivo — ha detto ancora l'arcivescovo di Santiago de Compostela — mantenendo sempre la vostra identità cristiana nella società in cui vivete. Non dovete nascondervi come se essere cristiani sia una cosa di cui vergognarsi, fuori moda o motivo di emarginazione. Costruite una convivenza serena, senza frontiere, accogliente e solidale, dove si respiri l'aria della sincerità, dove la solidarietà sia la moneta corrente, dove tutti, uomini e donne, di qualunque razza o condizione, vengano considerati allo stesso modo figli di Dio. Il cambiamento della società suppone il cambiamento di noi stessi».
Il presule ha invitato i giovani a seguire l'esempio dell'apostolo Giacomo, «testimone fedele e coraggioso di Cristo».
Oggi pomeriggio, al collegio La Salle, l'arcivescovo Barrio Barrio interverrà, assieme al cardinale Ry{l-lslash}ko, alla tavola rotonda intitolata «Da Santiago '89 a Madrid 2011. Le Gmg e la pastorale con i giovani». Al Pellegrinaggio europeo, e alle catechesi che hanno scandito gran parte dei lavori, hanno partecipato — tra i numerosi presuli (alcuni venuti dal vicino Portogallo) — tre cardinali spagnoli: l'arcivescovo di Madrid, Antonio María Rouco Varela, presidente della Conferenza episcopale, l'arcivescovo di Barcellona, Lluís Martínez Sistach, e il presidente della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, Antonio Cañizares Llovera.

(©L'Osservatore Romano - 8 agosto 2010)

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