mercoledì 26 maggio 2010

Benedetto XVI all'udienza generale: l'autorità è servizio. Anche il Papa non può fare quello che vuole, ma è custode dell'obbedienza a Cristo (R.V.)


Vedi anche:

Benedetto XVI: Anche il Papa, punto di riferimento di tutti gli altri pastori, non può fare quanto vuole

Il Papa ha ripetuto più volte che vanno eliminate reticenze e protezioni sulla pedofilia, ma alcuni vescovi fanno finta di non sentire (Di Giacomo)

Il Papa: il sacerdote guidi il popolo con l'autorità di Dio, non con la propria (Sir)

La gente e l'orrore degli abusi. Le parole di Mons. Crociata (Sir)

Mons. Mogavero: le linee guida della CDF (2003) vennero inviate alle diocesi come testo ad uso interno (Vecchi)

Preti pedofili, Mons. Crociata: in Italia cento casi in dieci anni (Ansaldo)

Abusi sui minori, sacerdote arrestato (Paola Fucilieri)

Lodi, arrestato un prete di 73 anni accusato di "abusi". Mons. Crociata: un centinaio i sacerdoti denunciati negli ultimi dieci anni (Ragni)

Ecco che cosa pensava del cardinale Ratzinger il prete arrestato a Lodi per pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico

Arrestato per pedofilia un sacerdote di Lodi molto noto nella comunità omosessuale (Rainews24)

La bellissima catechesi del Papa da Fatima sul Rosario (Gloria TV)

A colloquio con il cardinale Saraiva Martins sul recente viaggio del Papa: Una rotta religiosa e sociale per il futuro del Portogallo (Osservatore R.)

La persecuzione contro la Chiesa: quella che nasce dal suo interno (Giorgio Bellei). Le foto della manifestazione in bici per il Papa

Una lettera di solidarietà al Papa dei vescovi salesiani (Osservatore Romano)

Quando Benedetto XVI indica la luna i clericali guardano il dito del celibato (Tempi)

Il biografo del Card. Newman, p. Ian Ker: Era un precursore dell'ermeneutica della continuità. Vi è prova inconfutabile della sua eterosessualità (Times)

Si perdono il meglio del Papa: il commento di Bruno Mastroianni (Tempi)

Il cardinale Bagnasco all'Assemblea generale della Cei: l'Italia verso il "suicidio demografico". Affrontata la questione degli abusi del clero

Mons. Crociata: "porre nella giusta luce" il fenomeno della pedofilia. In Italia un centinaio di procedimento negli ultimi dieci anni (Sir)

Pedofilia, secondo mons. Crociata in Italia non c'è bisogno di alcuna commissione speciale (Asca)

Benedetto XVI e il mese mariano: la Vergine ci invita a guardare Gesù con gli occhi della fede (Radio Vaticana)

L'ex legionario Francisco González Parga rincara la dose accusando la Chiesa di non avere indagato su Maciel (Milenio)

Il card. Juan Sandoval Íñiguez ricevette nel 1997 una lettera di denuncia contro Maciel ma non era competente ad intervenire (Milenio)

Nostra Signora di Sheshan, la persecuzione e la divisione: il commento di Bernardo Cervellera

Il caso "pedofilia": La speranza di un legame incancellabile. Intervista allo psichiatra Borgna (Tracce)

Francisco González Parga racconta la sua esperienza di vittima di Maciel (Milenio)

Sul fatto che il “terzo segreto”di Fatima non riguarda esclusivamente il passato il Papa non ha mai cambiato idea

Il card. Bagnasco ha notato come in tutta la vicenda dei preti pedofili sia sempre più emersa la grandezza di Benedetto XVI (Marco Doldi)

Erlandson (OSV): L'ossessione del NYT contro la Chiesa e il problema della prescrizione

La comunità cattolica maronita di Cipro attende con ansia e grande speranza la prossima visita di Benedetto XVI (AP)

Un missionario salesiano scrive al NYT per contrapporre ai gravissimi casi di pedofilia l'opera di 60.000 missionari nel mondo. Ignorato!

Bagnasco e il calo delle nascite: «Verso un lento suicidio demografico» (Vecchi)

In tv c'è una pubblicità pro-aborto che si ispira ad Adolf Hitler (Amato)

Card. Bagnasco: la Chiesa impara dal Papa a non avere paura della verità o a coprirla anche se odiosa (Tornielli)

Scienza e fede, sul "dolore inutile" le distanze si sono accorciate (Zavoli)

«Il relativismo indebolisce la democrazia», dice Benedetto XVI (Gianteo Bordero)

Il testo della prolusione del card. Bagnasco

Bagnasco sugli abusi sessuali: due lodi e un consiglio (Accattoli)

Card. Bagnasco: sulla pedofilia la Chiesa italiana ha adottato, in piena sintonia con Benedetto XVI, la linea della trasparenza e del rigore

Benedetto XVI all'udienza generale: l'autorità è servizio. Anche il Papa non può fare quello che vuole, ma è custode dell'obbedienza a Cristo

Il Papa all’udienza generale di questa mattina in Piazza San Pietro ha parlato del compito del sacerdote di governare con l’autorità di Cristo, non con la propria, la porzione del Popolo che Dio gli ha affidato.

“Come comprendere nella cultura contemporanea una tale dimensione – ha detto - che implica il concetto di autorità e ha origine dal mandato stesso del Signore di pascere il suo gregge? Che cos’è realmente, per noi cristiani, l’autorità? Le esperienze culturali, politiche e storiche del recente passato, soprattutto le dittature in Europa dell’Est e dell’Ovest nel XX secolo, hanno reso l’uomo contemporaneo sospettoso nei confronti del concetto di autorità. Un sospetto che, non di rado, si traduce nel sostenere come necessario l’abbandono di ogni autorità, che non venga esclusivamente dagli uomini e sia ad essi sottoposta. Ma proprio lo sguardo sui regimi che, nel secolo scorso, seminarono terrore e morte, ricorda con forza che l’autorità, in ogni ambito, quando viene esercitata senza un riferimento al Trascendente, se prescinde dall’Autorità suprema, che è Dio, finisce inevitabilmente per volgersi contro l’uomo.
E’ importante allora – ha proseguito - riconoscere che l’autorità umana non è mai un fine, ma sempre e solo un mezzo e che, necessariamente ed in ogni epoca, il fine è sempre la persona, creata da Dio con la propria intangibile dignità e chiamata a relazionarsi con il proprio Creatore, nel cammino terreno dell’esistenza e nella vita eterna”. “Un’autorità così intesa – ha aggiunto - che abbia come unico scopo servire il vero bene delle persone ed essere trasparenza dell’unico Sommo Bene che è Dio … non solo non è estranea agli uomini, ma, al contrario, è un prezioso aiuto nel cammino verso la piena realizzazione in Cristo, verso la salvezza”. Quindi ha proseguito: “La Chiesa è chiamata e si impegna ad esercitare questo tipo di autorità che è servizio, e la esercita non a titolo proprio, ma nel nome di Gesù Cristo, che dal Padre ha ricevuto ogni potere in Cielo e sulla terra (cfr Mt 28,18). Attraverso i Pastori della Chiesa, infatti, Cristo pasce il suo gregge: è Lui che lo guida, lo protegge, lo corregge, perché lo ama profondamente. Ma il Signore Gesù, Pastore supremo delle nostre anime, ha voluto che il Collegio Apostolico, oggi i Vescovi, in comunione con il Successore di Pietro, e i sacerdoti, loro più preziosi collaboratori, partecipassero a questa sua missione di prendersi cura del Popolo di Dio, di essere educatori nella fede, orientando, animando e sostenendo la comunità cristiana, ‘curando, soprattutto che i singoli fedeli siano guidati nello Spirito Santo a vivere secondo il Vangelo la loro propria vocazione, a praticare una carità sincera ed operosa e ad esercitare quella libertà con cui Cristo ci ha liberati’ (Presbyterorum Ordinis, 6). Ogni Pastore quando è il tramite attraverso il quale Cristo stesso ama gli uomini: è mediante il nostro ministero – cari sacerdoti – è attraverso di noi che il Signore raggiunge le anime, le istruisce, le custodisce, le guida. Sant’Agostino afferma: ‘Sia dunque impegno d’amore pascere il gregge del Signore’ (Commento al Vangelo di Giovanni 123,5): questa è la suprema norma di condotta dei ministri di Dio, un amore incondizionato, come quello del Buon Pastore, pieno di gioia, aperto a tutti, attento ai vicini e premuroso verso i lontani (cfr S. Agostino, Discorso 340, 1; Discorso 46, 15), delicato verso i più deboli, i piccoli, i semplici, i peccatori, per manifestare l’infinita misericordia di Dio con le parole rassicuranti della speranza (cfr Id., Lettera 95, 1)”. Il Papa ha così proseguito: “Se tale compito pastorale è fondato sul sacramento, tuttavia la sua efficacia non è indipendente dall’esistenza personale del presbitero. Per essere Pastore secondo il cuore di Dio (cfr Ger 3,15) occorre un profondo radicamento nella viva amicizia con Cristo, non solo dell’intelligenza, ma anche della libertà e della volontà, una chiara coscienza dell’identità ricevuta nell’Ordinazione Sacerdotale, una disponibilità incondizionata a condurre il gregge affidato là dove il Signore vuole e non nella direzione che, apparentemente, sembra più conveniente o più facile. Ciò richiede, anzitutto, la continua e progressiva disponibilità a lasciare che Cristo stesso governi l’esistenza sacerdotale dei presbiteri. Infatti, nessuno è realmente capace di pascere il gregge di Cristo, se non vive una profonda e reale obbedienza a Cristo e alla Chiesa, e la stessa docilità del Popolo ai suoi sacerdoti dipende dalla docilità dei sacerdoti verso Cristo; per questo alla base del ministero pastorale c’è sempre l’incontro personale e costante con il Signore, la conoscenza profonda di Lui, il conformare la propria volontà alla volontà di Cristo”. “Negli ultimi decenni, - ha affermato - si è utilizzato spesso l’aggettivo ‘pastorale’ quasi in opposizione al concetto di ‘gerarchico’, così come, nella medesima contrapposizione, è stata interpretata l’idea di ‘comunione’”. Qui il Papa ha sottolineato che il concetto di autorità nell’opinione pubblica appare nella sua dimensione di dominio e quindi contrario all’umiltà del Vangelo. Questo – rileva – è dovuto agli abusi dell’autorità e al carrierismo. Il sacerdote, infatti, solo in quanto “servo di Cristo” può governare. “E anche il Papa – ha aggiunto – non può fare quanto vuole, al contrario il Papa è custode dell’obbedienza a Cristo, alla sua Parola” e “deve precedere nell’obbedienza a Cristo e alla sua Chiesa”. “Al di fuori di una visione chiaramente ed esplicitamente soprannaturale – ha proseguito - non è comprensibile il compito di governare proprio dei sacerdoti. Esso, invece, sostenuto dal vero amore per la salvezza di ciascun fedele, è particolarmente prezioso e necessario anche nel nostro tempo. Se il fine è portare l’annuncio di Cristo e condurre gli uomini all’incontro salvifico con Lui perché abbiano la vita, il compito di guidare si configura come un servizio vissuto in una donazione totale per l’edificazione del gregge nella verità e nella santità, spesso andando controcorrente e ricordando che chi è il più grande si deve fare come il più piccolo, e colui che governa, come colui che serve (cfr Lumen gentium, 27). Dove può attingere oggi un sacerdote la forza per l’esercizio del proprio ministero, nella piena fedeltà a Cristo e alla Chiesa, con una dedizione totale al proprio gregge? La risposta è una sola: in Cristo Signore. Il modo di governare di Gesù non è quello del dominio, ma è l’umile ed amoroso servizio della Lavanda dei piedi, e la regalità di Cristo sull’universo non è un trionfo terreno, ma trova il suo culmine sul legno della Croce, che diventa giudizio per il mondo e punto di riferimento per l’esercizio dell’autorità che sia vera espressione della carità pastorale. I santi, e tra essi san Giovanni Maria Vianney, hanno esercitato con amore e dedizione il compito di curare la porzione del Popolo di Dio loro affidata, mostrando anche di essere uomini forti e determinati, con l’unico obiettivo di promuovere il vero bene delle anime, capaci di pagare di persona, fino al martirio, per rimanere fedeli alla verità e alla giustizia del Vangelo”. Si è quindi rivolto ai presbiteri: “Cari sacerdoti, «pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri [...], facendovi modelli del gregge» (1Pt 5,2); dunque non abbiate paura di guidare a Cristo ciascuno dei fratelli che Egli vi ha affidati, sicuri che ogni parola ed ogni atteggiamento, se discendono dall’obbedienza alla volontà di Dio, porteranno frutto; sappiate vivere apprezzando i pregi e riconoscendo i limiti della cultura in cui siamo inseriti, con la ferma certezza che l’annuncio del Vangelo è il maggiore servizio che si può fare all’uomo. Non c’è, infatti, bene più grande, in questa vita terrena, che condurre gli uomini a Dio, risvegliare la fede, sollevare l’uomo dall’inerzia e dalla disperazione, dare la speranza che Dio è vicino e guida la storia personale e del mondo: questo, in definitiva, è il senso profondo ed ultimo del compito di governare che il Signore ci ha affidato. Si tratta di formare Cristo nei credenti, attraverso quel processo di santificazione che è conversione dei criteri, della scala di valori, degli atteggiamenti, per lasciare che Cristo viva in ogni fedele. San Paolo così riassume la sua azione pastorale: “figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché Cristo non sia formato in voi” (Gal 4,19)”. Il Papa ha poi concluso: “Cari fratelli e sorelle, vorrei invitarvi a pregare per me, Successore di Pietro, che ho uno specifico compito nel governare la Chiesa di Cristo, come pure per tutti i vostri Vescovi e sacerdoti. Pregate perché sappiamo prenderci cura di tutte le pecore, anche quelle smarrite, del gregge a noi affidato. A voi, cari sacerdoti, rivolgo il cordiale invito alle Celebrazioni conclusive dell’Anno Sacerdotale, il prossimo 9, 10 e 11 giugno, qui a Roma: mediteremo sulla conversione e sulla missione, sul dono dello Spirito Santo e sul rapporto con Maria Santissima, e rinnoveremo le nostre promesse sacerdotali, sostenuti da tutto il Popolo di Dio”.

© Copyright Radio Vaticana

4 commenti:

mariateresa ha detto...

questa è grossa. Un personaggio famoso sui media irlandesi come abusato non è mai stato abusato, l'ha detto lui.La cosa che colpisce è il riferimento dell'articolo al fatto che ci sono in ballo una valanga di soldi

http://www.irishcentral.com/news/Leading-Irish-church-abuse-figure-once-claimed-he-was-never-abused--94704724.html
L'articolo è anche citato nei commenti dei blogger di Thompson. La cosa sta facendo, come è comprensibile, un po' di scandalo.

Anonimo ha detto...

Il vescovo greco-ortodosso di Limassol, Athanasios, dà il "benvenuto" al Papa in Cipro, insultandolo come "eretico".
http://www.kath.net/detail.php?id=26835
C'è da dire che non mi pare rappresentare affatto l'attuale linea della Chiesa greco-ortodossa.
Alberto

Anonimo ha detto...

Esatto Mariateresa, ed è pure un ex sindaco. Non uno qualsiasi.
Alberto

Anonimo ha detto...

La mia impressione era giusta. L'Arcivescovo di Nicosia Chrysostomos (capo della chiesa cipriota ortodossa) mette a tacere Athanasios
http://uk.reuters.com/article/idUKTRE64O49X20100525
Alberto