domenica 14 febbraio 2010

Oggi il Pontefice all’ostello di Termini. Nozza: allarme emarginazione (Giansoldati)


Vedi anche:

Il Papa: Il Vangelo di Cristo risponde alla sete di giustizia con la rivoluzione dell’amore (AsiaNews)

VISITA DEL PAPA ALLA CARITAS DELLA STAZIONE TERMINI: SERVIZIO DI LUCIO BRUNELLI

Visita del Santo Padre all'Ostello di Termini: il saluto commosso e commovente della Signora Giovanna: Santità, questo gregge è il Suo gregge

Bellissimo il servizio di Lucio Brunelli per il TG2

Appello del Papa a politici e istituzioni: no a logica del profitto (Apcom)

VISITA DEL PAPA ALL'OSTELLO DI TERMINI: FOTO DI REPUBBLICA.IT

Il Papa: "Gesù non propone una rivoluzione di tipo sociale e politico, ma quella dell’amore, che ha già realizzato con la sua Croce e la sua Risurrezione. Su di esse si fondano le beatitudini, che propongono il nuovo orizzonte di giustizia, inaugurato dalla Pasqua, grazie al quale possiamo diventare giusti e costruire un mondo migliore" (Angelus)

Il Papa visita la Caritas di Roma: «Senza volontari non si fa niente» (Corriere online)

Il Papa tra i poveri della stazione. La commozione di Benedetto XVI

Il Papa in visita alla Caritas: Lo Stato riscopra la carità. A ogni essere umano venga garantito ciò che gli spetta (Repubblica)

In dono al Papa il Crocifisso di Onna, ritrovato sotto le macerie del terremoto (Apcom)

Le bellissime parole della portavoce degli ospiti dell'ostello (che facciamo nostre) e le lacrime del Papa

Il Papa in visita all'Ostello della Caritas alla stazione Termini (Apcom)

La visita Benedetto XVI oggi dai poveri al centro Caritas della stazione Termini

Il Papa: "Cari fratelli e sorelle, per Roma l’Ostello della Caritas diocesana è un luogo dove l’amore non è solo una parola o un sentimento, ma una realtà concreta, che consente di far entrare la luce di Dio nella vita degli uomini e dell’intera comunità civile" (Discorso)

Il caso Boffo e l'immagine della Chiesa in sofferenza, ma non quella del Papa (Madre Badessa)

Il Papa: La vita umana è un «soggetto inalienabile di diritto»

Oggi il Papa nelle strutture Caritas di Termini (Badaracchi)

Vian e Bertone visti da "Il Foglio" (Rodari e Tiliacos)

Il Papa: gli scienziati non possono mai pensare di avere tra le mani solo materia inanimata e manipolabile (Tornielli)

Ai Venerdì di Propaganda il libro di Barbara Frale, "La Sindone di Gesù Nazareno" (Radio Vaticana)

Il Papa tedesco, gli orrori ed il moralismo di comodo: il bellissimo commento di Salvatore Izzo

Il Papa: "Io penso che chi ha capito questo, chi si è fatto toccare da questo mistero, che Dio si è svelato, si è squarciato il velo del tempio, mostrato il suo volto, trova una fonte di gioia permanente" (Monumentale lectio divina del Santo Padre)

Benedetto XVI ai futuri preti: Dio amore, radice dell’etica (Cardinale)

Pietro, a te (solo) darò le chiavi del cielo...il commento di Roberto Pepe

Dalla stampa cattolica ci si attenderebbe un commento alla lectio divina del Santo Padre e invece...

Bioetica, il Papa: la vita non sia nelle mani degli scienziati nè degli Stati (Izzo)

Bioetica, il Papa: Legge morale naturale ne sia fonte e principio (Velino)

A Radio Vaticana la testimonianza di un malato di SLA, Salvatore Usala

Vittorio Messori: "Il secolarismo ha vinto, ma io non rimpiango lo zelo Dc. Meglio una minoranza creativa. Come quella di Pannella" (Pece)

Il commento di John Allen sul "caso Boffo" e sul vertice con i vescovi irlandesi. Conversazione con Mons. Guido Marini

Anticlericali in tonaca: dura ma più che incisiva analisi di Pierluigi Battista sulla curia ed il possibile disgusto del Papa

Giuliano Ferrara: Chi si fa scudo del Papa (Panorama)

Il Papa: "Tante madri pregano affinchè il figlio viva. Ma il Signore non le esaudisce. Perchè questo accade?" (Izzo)

LECTIO DIVINA DEL SANTO PADRE AL SEMINARIO ROMANO MAGGIORE: IL VIDEO INTEGRALE SU BENEDICT XVI.TV

Il Papa al Seminario del Laterano: non esiste un principio del male che limita il potere di Dio (Izzo)

Il Papa abbraccia i barboni
Caritas: povertà in aumento


Oggi il Pontefice all’ostello di Termini. Nozza: allarme emarginazione

di FRANCA GIANSOLDATI

CITTA’ DEL VATICANO

Quando due giorni fa hanno visto cadere i primi fiocchi di neve, i barboni che trovano riparo alla Stazione Termini, si sono immediatamente allarmati. E man mano che la nevicata si faceva più fitta la loro angoscia aumentava. I volontari della Caritas hanno raccontato al Messaggero che fino a ieri hanno temuto che il Papa, per il gran freddo, potesse dare forfait e cancellare la sua visita odierna all’ostello intitolato alla memoria di don Luigi di Liegro.
C’è voluto del bello e del buono per rassicurarli, per fare capire loro che nessuna nevicata avrebbe compromesso un programma fortemente voluto da Benedetto XVI.
Stamattina, davanti agli ospiti dell’ostello, quasi duecento tra uomini e donne che vivono sulla propria pelle il dramma di non avere più una casa, un lavoro e una famiglia, tornerà a denunciare il divario (crescente) tra ricchi e poveri. L’argomento gli sta particolarmente a cuore, tanto che lo ha messo al centro della sua ultima enciclica sociale (Caritas in Veritate) e lo affronta in ogni occasione utile. Benedetto XVI insiste nel dire che la crisi economica sta imponendo il ripensamento di certi paradigmi economico-finanziari che sono stati dominanti negli ultimi anni.
Il divario si fa sempre più profondo e i cattolici non possono stare con le mani in mano. La Chiesa, con le sue strutture caritative, sa bene che ogni giorno ingrossa il numero degli indigenti. Secondo il rapporto della Caritas, in tutta Europa i poveri hanno raggiunto la cifre record di 84 milioni.

Monsignor Nozza, lei che dirige la Caritas Italiana, intravede all’orizzonte dei segnali di miglioramento?

«Purtroppo no. I segnali che ci arrivano dalle nostre strutture riguardano dei peggioramenti non dei miglioramenti. Noi siamo davvero molto preoccupati. Sono in aumento soprattutto coloro che, a causa degli effetti della crisi, vengono spinti oltre la soglia della povertà. I numeri fanno riflettere e sono sotto gli occhi di tutti».

Può fare qualche esempio?

«Un dato per tutti. In Lombardia, per esempio, le rimesse degli immigrati, cioè i soldi che mandano nei loro Paesi di origine, sono calati di quasi 100 milioni di euro in quattro anni. Questo vuol dire che si sta facendo strada una nuova povertà anche tra gli immigrati regolari. Giovani che sono arrivati in Italia con un contratto di lavoro e poi l’hanno perso.
Sicchè ultimamente alle mense della Caritas si cominciano a vedere anche loro. Una cosa mai vista in passato. Un pessimo segnale, a mio parere. Nella diocesi di Venezia, invece, 400 badanti l’anno scorso sono state costrette a rientrare nei loro Paesi dell’Est Europa. A Como, l’anno scorso, la Caritas ha distribuito 26 mila pasti, il 17 per cento in più rispetto all’anno precedente. A Torino le richieste di aiuto sono aumentate del 25 per cento dal mese di ottobre».

La Caritas sta monitorando il fenomeno da tempo...

«Già dieci anni fa avevamo indicato nei nostri rapporti che la china che si stava percorrendo era pericolosa. Ora ci stiamo scivolando dentro, con una aggravante, che si parla tantissimo di povertà ma si fa troppo poco per arginarla».

Sia in Italia che negli altri Paesi dell’Europa?

«Noi come Caritas siamo collegati alla rete delle Caritas nazionali e il quadro che ne traiamo è sconfortante. Perdura, ovunque, la brutta abitudine di dimenticare o di negare perfino la presenza dei poveri, dei senza casa, dei disperati, della famiglie che non ce la fanno, dei lavoratori che non riescono più a rimettersi dentro al sistema. Sembra che i poveri siano una convivenza sgradevole che la civiltà della ricchezza non può sopportare. E così noi andiamo a bussare alle istituzioni e alle coscienze per ricordarlo. La povertà si può anche negare, ma è impossibile far sparire i volti dei poveri».

© Copyright Il Messaggero, 14 febbraio 2010

Nessun commento: