mercoledì 3 febbraio 2010

Il Papa: nel cuore della Chiesa bruci un fuoco missionario (Sir)


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Il Papa: "Esorto dunque tutti, pastori e laici, a coltivare questa “dimensione culturale” della fede, affinché la bellezza della verità cristiana possa essere meglio compresa e la fede possa essere veramente nutrita, rafforzata e anche difesa. In quest’Anno Sacerdotale, invito i seminaristi e i sacerdoti a stimare il valore spirituale dello studio. La qualità del ministero sacerdotale dipende anche dalla generosità con cui ci si applica allo studio delle verità rivelate" (Catechesi)

Il Papa: Carriera e potere, tentazioni anche nella Chiesa (Sir)

Benedetto XVI e lo scrittore Joseph Ratzinger ("Lo Svizzero")

Il Papa: il mondo sarebbe molto più povero senza frati e suore (Izzo)

Caso Boffo, Socci a Vian: per amore alla Chiesa, e per obbedienza al Papa stesso, si esige che sia fatta chiarezza (Libero)

Complotto contro Boffo? Il Vaticano: sconcerto (Vecchi)

Anno Sacerdotale: a giugno vengano a Roma i sacerdoti di tutto il mondo (Izzo)

Il sindaco di Indrod: La sede delle vacanze 2010 di Papa Benedetto XVI? Si conoscera', come sempre, solo a Pasqua (Ansa)

Gravissime accuse a Bertone e Vian in un articolo di Repubblica. Che cosa aspetta la Santa Sede a reagire? (R.)

La geografia del clero regolare in Vaticano (Cardinale)

Caso Boffo, il card. Re: impensabile che la "manovra" sia partita dai Sacri Palazzi. Il Papa avvia riservatamente una serie di colloqui (La Rocca)

Il Prof. Matteo Luigi Napolitano ricostruisce la storia del falso scoop su Pio XII

Discorso del Papa ai vescovi inglesi: scatenata la stampa britannica (Bagnoli)

170 docenti universitari di Roma rilanciano l'appello del Papa per la pace e la salvaguardia del Creato (Izzo)

Benedetto XVI: il consacrato, “ponte verso Dio” (Zenit)

Il Papa: La donazione di Cristo è modello per ogni uomo e donna che consacra tutta la propria vita a Dio (Radio Vaticana)

Il Papa: “Se la vita consacrata non ci fosse, quanto sarebbe più povero il mondo!” (Sir)

Il Papa: "La vita consacrata testimonia ed esprime in modo "forte" proprio il cercarsi reciproco di Dio e dell’uomo, l’amore che li attrae; la persona consacrata, per il fatto stesso di esserci, rappresenta come un "ponte" verso Dio per tutti coloro che la incontrano, un richiamo, un rinvio. E tutto questo in forza della mediazione di Gesù Cristo, il Consacrato del Padre. Il fondamento è Lui! Lui, che ha condiviso la nostra fragilità, perché noi potessimo partecipare della sua natura divina" (Omelia Vespri)

Shoah, Ungheria 1944: quando Pio XII non tacque (Airò)

Benedetto XVI è il Pontefice più moderno che si sia mai visto ma ha una "grave colpa": è tedesco (monumentale commento di Paul Badde)

Come orientarsi nel mondo anglicano (Messainlatino)

Benedetto sindacalista. Quale strategia si nascondo dietro gli ultimi, ripetuti appelli in difesa dei lavoratori (Accattoli)

La Regina inquieta per gli Ordinariati tradi-anglicani. E il Papa sollecita i vescovi inglesi di accoglierli (Messainlatino)

La risposta dei Tradizionalisti anglicani verrà dopo Pasqua (Messainlatino)

Papa Benedetto XVI si prepara a tornare in vacanza in Alto Adige? (Ezio Danieli)

Il Papa, gli stabilimenti Fiat e la scelta degli appelli diretti (Accattoli)

Il Papa ai vescovi d'Inghilterra e del Galles: "Vi chiedo di essere generosi nel realizzare le direttive della Costituzione apostolica Anglicanorum coetibus per assistere quei gruppi di anglicani che desiderano entrare in piena comunione con la Chiesa cattolica. Sono convinto che, con un'accoglienza affettuosa e cordiale, questi gruppi saranno una benedizione per tutta la Chiesa" (Discorso straordinario)

BENEDETTO XVI: UDIENZA, “NEL CUORE DELLA CHIESA BRUCI UN FUOCO MISSIONARIO”

Un “grande santo”, che “ci rammenta che nel cuore della Chiesa deve sempre bruciare un fuoco missionario, il quale spinge incessantemente a portare il primo annuncio del Vangelo e, dove necessario, ad una nuova evangelizzazione”. Così Benedetto XVI ha definito san Domenico, al centro della catechesi dell’udienza generale di oggi. “E’ Cristo –ha proseguito il Papa - il bene più prezioso che gli uomini e le donne di ognitempo e di ogni luogo hanno il diritto di conoscere e di amare”, ed “è consolante vedere come anche nella Chiesa di oggi sono tanti – pastori e fedeli laici, membri di antichi ordini religiosi e di nuovi movimenti ecclesiali –che con gioia spendono la loro vita per questo ideale supremo: annunciare e testimoniare il Vangelo”. Viaggiando nell’Europa del Nord, ha ricordato il Santo Padre, san Domenico “si rese conto di due enormi sfide per la Chiesa del suo tempo: l’esistenza di popoli non ancora evangelizzati, ai confini settentrionali del continente europeo, e la lacerazione religiosa che indeboliva la vita cristiana nel Sud della Francia, dove l’azione di alcuni gruppi eretici creava disturbo e l’allontanamento dalla verità della fede. L’azione missionaria verso chi non conosce la luce del Vangelo e l’opera di rievangelizzazione delle comunità cristiane divennero così le mète apostoliche che Domenico si propose di perseguire”.
Fu il Papa, ha proseguito Benedetto XVI ripercorrendo l’azione missionaria di san Domenico, a chiedere a quest’ultimo “di dedicarsi alla predicazione agli Albigesi, un gruppo eretico che sosteneva una concezione dualista della realtà, con due principi creatori ugualmente potenti,il bene e il male” che “disprezzava, di conseguenza, la materia, rifiutando anche il matrimonio, fino a negare l’incarnazione di Cristo, i sacramenti e la risurrezione dei corpi”. “Gli Albigesi stimavano la vita povera e austera e criticavano la ricchezza del clero di quel tempo”, ha ricordato il Papa: san Domenico, da parte sua, “accettò con entusiasmo questa missione, che realizzò proprio con l’esempio della sua esistenza povera e austera, con la predicazione del Vangelo e con dibattiti pubblici. A questa missione di predicare la Buona Novella egli dedicò il resto della sua vita”. Furono poi i “figli” di san Domenico a realizzare “anche gli altri sogni di san Domenico: la missione ad gentes, a coloro che ancora non conoscevano Gesù, e la missione a coloro che vivevano nelle città, soprattutto quelle universitarie, dove le nuove tendenze intellettuali erano una sfida per la fede dei colti”.

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