giovedì 11 febbraio 2010

Nota della segreteria di stato, Mons. Negri: «Un intervento senza precedenti» (Giansoldati)


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Negri: «Un intervento senza precedenti»

Parla il vescovo di San Marino: in atto una violenta avversione al Cristianesimo

CITTA’ DEL VATICANO

C’è un filo rosso che lega le «pallottole di carta» denunciate anni fa dal cardinale Ruini, alla «campagna diffamatoria» contro la Santa Sede. Lo intravede «benissimo» monsignor Luigi Negri, vescovo di San Marino.

Che ne pensa del comunicato diffuso dal Vaticano?

«Dovrebbe fare riflettere perchè un intervento di questo tipo non era mai stato fatto in passato. E’ ovvio che risponde alle pressioni della società esterna sulla Chiesa. Anche negli anni passati abbiamo assistito a campagne laiciste ma non così virulente. Penso per esempio agli attacchi cui fu oggetto Giovanni Paolo II quando si batteva per inserire le radici cristiane nel Preambolo della Costituzione Europea. O alle bordate che sono piovute sulla Cei perchè osava intervenire sui temi etici, in difesa della vita, della famiglia. Tutto ciò ci racconta di quanto una mentalità sostanzialmente laicista e massonica abbia paura della coscienza cristiana».

La Chiesa dunque sotto schiaffo?

«Altrochè. Ma vorrei andare oltre la fattispecie, vale a dire gli ultimi vergognosi attacchi a Vian. L’orizzonte include, infatti, una questione più ampia di carattere antropologico e sociale. In un mondo dominato dallo scientismo, dal tecnicismo, non vi è posto per realtà alternative. La realtà di una Chiesa viva che è nello stesso tempo presenza missionaria ed elemento di dialogo, fa paura. Il compito della Chiesa è annunciare la via della verità dialogando con l’esterno, senza circoscrivere il campo d’azione salvifico. Non c’è contrapposizione tra la missione e il dialogo, anche se c’è una certa mentalità che insiste erroneamente nell’affermare che se c’è missione non ci può essere dialogo».

Ma cosa c’entra con gli attacchi a Boffo, e successivamente a Vian, ce l’hanno coi giornali cattolici?

«Cerchiamo di vedere la luna e non osservare solo il dito. Esiste un atteggiamento irrazionale di violenta avversione al cristianesimo che è proposto e portato avanti da certa una corrente laicista. Purtroppo è un flusso che si ingrossa sempre più. Dal referendum sul divorzio e sull’aborto in poi, fino agli ultimi anni. Vorrebbero mettere i paletti ai cattolici: la religione è un fatto privato, possono interessarsi di carità e opere sociali, ma non possono annunciare il Vangelo nella sua integralità, specie se ci sono da difendere delle vite umane non ancora nate».

Le famose «pallottole di carta» che denunciò il cardinale Ruini cinque anni fa?

«Esatto, è una logica perversamente coerente che sottende tutto. Prima ce l’avevano con Giovanni Paolo II e col cardinale Ruini, per le posizioni che assumevano. Oggi altri sono stati sostituiti come bersaglio, tra cui Benedetto XVI, è evidente».

Secondo lei questo comunicato metterà fine alle voci di dissidi, veleni e contrapposizioni?

«L’intervento vaticano credo che faccia chiarezza, con decisione. Speriamo che il clima si rassereni».
F.Gia.

© Copyright Il Messaggero, 10 febbraio 2010

4 commenti:

SERAPHICUS ha detto...

"campagne laiciste"???? Non mi risulta che era questo l'inizio della storia. Non vedo nessuna campagna laicista. Vedo altro.

Anonimo ha detto...

Io vedo una "campagna clericale" tipica di chi non si rassegna ai cambiamenti che, grazie a Dio, un nuovo pontificato comporta. A differenza del passato le magagne vengono a galla e si parla chiaro. Non dimentichiamo gli scandali avvenuti sotto la precedente "amministrazione", assai più gravi e conditi di ipocrisia.
Alessia

Anonimo ha detto...

Altra segnalazione, Raffa:
veleni vaticani
L'Istituto Toniolo, l'affaire Boffo e quella velina in troppe mani
http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2010/02/11/1125685-istituto_toniolo_affaire_boffo.shtml
Il mistero s'infittisce. Chiamiamo Miss Marple!
Alessia

Anonimo ha detto...

La svolta di Ratzinger
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/PV2/PV26Q.pdf
LA DURA NOTA VATICANA NON CHIUDE IL CASO BOFFO-VIAN, NON SUI GIORNALI
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/PUX/PUXWZ.pdf
Alessia