domenica 7 marzo 2010

La Santa Sede: «Massima chiarezza» sugli abusi in Germania, con «l'obiettivo principale» di «rendere giustizia alle eventuali vittime» (Gasparroni)


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Fausto Gasparroni

VATICANO

«Massima chiarezza» sugli abusi in Germania, con «l'obiettivo principale» di «rendere giustizia alle eventuali vittime». È quanto annuncia la Santa Sede, attraverso una nota pubblicata sull'Osservatore Romano, all'indomani del nuovo caso scoppiato ieri con i presunti episodi di pedofilia nel coro dei Piccoli cantori del Duomo di Ratisbona, i celebri «Domspatzen».
Il vescovo della città bavarese, Gerhard Muller, precisa intanto che i due casi di abusi, risalenti al 1958, «non coincidono con il periodo dell'incarico del maestro prof. Georg Ratzinger», fratello di papa Benedetto XVI e direttore del coro dal 1964 al 1994.
«La Chiesa opera con rigore per fare luce su quanto accaduto in istituti religiosi», sottolinea il quotidiano vaticano in relazione all'allargarsi dello scandalo-pedofilia in Germania e, in calce al comunicato del vescovo di Ratisbona, spiega che «la Santa Sede appoggia la diocesi nella propria disponibilità ad analizzare la dolorosa questione con decisione e in modo aperto, ai sensi delle direttive della Conferenza Episcopale Tedesca».
«L'obiettivo principale del chiarimento da parte della Chiesa – prosegue la nota – è di rendere giustizia alle eventuali vittime». «Essa, inoltre – aggiunge con un ulteriore monito – è grata per questo impegno di chiarezza all'interno della Chiesa e auspica che altrettanta chiarezza venga fatta anche all'interno di altre istituzioni, pubbliche e private, se veramente sta a cuore di tutti il bene dell'infanzia».
Nel comunicato pubblicato dall'Osservatore Romano, il vescovo Muller, che ieri aveva reso noti gli episodi con una lettera aperta sul sito della diocesi, specifica che le sezioni di cui si compone il «Regensburger Domspatzen» sono tre: il Liceo, gestito da un direttore laico; il Convitto, gestito da un sacerdote; il Coro, diretto dal maestro della Cappella del Duomo. Inoltre esiste la scuola elementare (altrimenti detta scuola preliminare), con cui «c'è una collaborazione solo su alcuni punti specifici nel campo dell'educazione musicale», ma che «è un'istituzione indipendente dai Domspatzen».
Il vescovo ricorda che «negli ultimi giorni, due casi di abuso sessuale sono stati di nuovo riportati alla memoria». Il primo è «un fatto accaduto nell'anno 1958, commesso da parte del vice direttore della scuola preliminare. Appena conosciuto il delitto, costui fu rimosso dall'incarico e fu anche condannato penalmente».
Nel secondo caso, «si tratta di una persona che lavorò nel 1958 per sette mesi presso i Domspatzen. Dopo 12 anni, fu condannata per un caso di abuso sessuale. Attualmente, si sta esaminando se ciò riguardi pure fatti accaduti durante quel periodo di sette mesi presso i Domspatzen».
«Ambedue i casi – sottolinea mons. Muller – erano pubblicamente noti già all'epoca e sono da considerarsi chiusi in senso giuridico. Non coincidono con il periodo dell'incarico del maestro prof. Georg Ratzinger (1964-1994)». Inoltre, dopo che il Vaticano ha annunciato di non intervenire direttamente, spiega che «è al vescovo di Ratisbona che spetta, in senso canonico, la competenza per le istituzioni della diocesi».

© Copyright Gazzetta del sud, 7 marzo 2010

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Raffaella,
per favore fate qualcosa per far togliegliere dalla pagiano online del Messaggero tutte le porcherie che i commentatori stanno scrivendo contro il Papa. grazie.
La malafede di questi giornalisti è abissale.
Antonio Balsamo

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=93713&sez=HOME_NELMONDO#commenti

Anonimo ha detto...

ma come sempre, caro Antonio, l'ultima parola è della verità che sta emergendo anche questa volta.
Chi vuole ancora continuare a rotolarsi nella melma lo fa perchè ci prova gusto, e allora che ci resti ... avrà il suo convinto Sostenitore che NON PREVARRA'.
a tutti noi il compito di impegnarci fino in fondo per affermare la verità dei fatti. maria pia

fuffo ha detto...

il messaggero??? Quello del suocero di cotanto genero difensore della cristianità?
che pena....

un passante ha detto...

la cosa tragica, e che ho verificato spesso, è che se invii un commento, non sempre viene pubblicato dalle redazioni online. Quindi, certuni irrispettosi li selezionano pure