lunedì 15 marzo 2010

Testimoniare la fede è un compito che il Papa si è assunto e che, con ferma mitezza nonostante incomprensioni e attacchi, continua a richiamare (Vian)


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I greci che vogliono vedere Gesù

La visita di Benedetto XVI alla comunità luterana di Roma ha confermato una volta di più quello che Joseph Ratzinger, giovanissimo docente a Frisinga, aveva scoperto leggendo con i suoi studenti i testi del tempo della Riforma: e cioè che tra i cristiani divisi da quasi cinque secoli il patrimonio comune è davvero importante. Al punto da rappresentare una base che, approfondita e condivisa, può avvicinarli ancora di più.
Il cardinale Ratzinger lo aveva detto già nel 1998 durante un incontro con la stessa comunità evangelica di Roma, e da allora l'avvicinamento è continuato. Tanto che il Papa ha ora ripetuto che il primo punto non è la divisione, bensì la gioia e la speranza, perché l'unità già esistente può e deve rafforzarsi.
Gioia e speranza che si sono avvertiti con evidenza nella commovente celebrazione comune della domenica Laetare, la "piccola Pasqua" (Klein-Ostern) ricordata dal pastore Jens-Martin Kruse nella sua omelia sull'esordio della seconda lettera ai Corinzi; con accenti che in alcuni momenti si sono incrociati con quella tenuta dal vescovo di Roma - accolto e salutato con grande cordialità dalla presidente della comunità Doris Esch e da tutta l'assemblea - sul brano del vangelo in cui Giovanni racconta del desiderio di alcuni greci di vedere Gesù. Durante una liturgia composta e nello stesso tempo molto partecipata, nella quale la preghiera del pastore verso la Croce si è alternata alla proclamazione del Credo, ai canti e alle invocazioni.
Proprio il tempo liturgico che prepara la Pasqua e i brani scritturistici letti ricordano ai cristiani che gioia, speranza e croce - hanno detto il pastore Kruse e Benedetto XVI - sono realtà che vanno sempre insieme. Come insieme, e non uno accanto all'altro, i cristiani devono camminare. Sostenendosi a vicenda nelle tribolazioni, ha sottolineato significativamente il pastore. Anche in una situazione di peccato come è quella della divisione, ferita che può essere guarita solo dal Signore: soltanto guardando a Cristo si può infatti arrivare all'unità, perché soltanto lui può farla, ha ripetuto il Papa in una spiegazione esemplare e toccante del vangelo.
Come i greci che volevano vedere Gesù, anche oggi - ha affermato Benedetto XVI - ogni essere umano cerca Dio. E anche oggi il risorto può venire per tutti "i greci", cioè per ogni persona umana, nella Chiesa e al di fuori dei suoi confini visibili. Testimoniare questa realtà, di fronte alla quale molti sono forse inconsapevoli, e così aprire spazi a Dio nelle società che vogliono dimenticarlo o cancellarlo, è oggi il compito principale dei cristiani.
Un compito che il Papa per primo si è assunto e che, con ferma mitezza nonostante incomprensioni e attacchi, continua a richiamare.

g. m. v.

(©L'Osservatore Romano - 15-16 marzo 2010)

10 commenti:

Anonimo ha detto...

A Monaco ormai vige il Terrore, Eufemia
Apc-* Pedofilia/ Diocesi Monaco: Prete condannato è stato sospeso
E anche il suo superiore si è dimesso

Roma, 15 mar. (Ap) - La diocesi di Monaco di Baviera e Frisinga
ha annunciato oggi di aver sospeso un prete che fu condannato nel
1986 per abusi sessuali su minori. L'uomo, noto finora soltanto
con la sigla "l'abate H." si è infatti reso responsabile di aver
violato la condizione impostagli dalla diocesi di non lavorare
più con minori.

La stessa diocesi ha anche annunciato di aver accettato le
dimissioni del superiore dell'"abate H.", Josef Obermaier. La
diocesi ha anche assicurato di non aver avuto nessuna nuova
lamentela sul comportamento del prelato sospeso.

Joseph Ratzinger, l'attuale papa Benedetto XVI, era stata
arcivescovo di Monaco e Frisinga fra il 1977 e il 1986, epoca a
cui risalgono lòe accuse contro il reverendo H., che fu
trasferito presso l'arcidiocesi di Monaco per seguire una terapia.

Anonimo ha detto...

Messaggio alle curatrici.

Voi e questo vostro lavoro siete una vera grazia di Dio. Mi permettete di risparmiare un sacco di tempo e di essere informato da una prospettiva di fedeltà a Pietro. Oggi vi ricorderò nella Santa Messa!

Ogni benedizione su di voi e su questo vostro servizio!

Un Sacerdote cattolico

Raffaella ha detto...

Grazie :-))
R.

Anonimo ha detto...

e vai! Giusto per buttare benzina sul fuoco, guarda questo servizo Raffaella. Non poteva mancare il "commenta" del corriere. sono dei poveretti...

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/15-marzo-2010/gesto-choc-don-floriano-gettiamo-concilio-fiamme-1602657992562.shtml

Max

Anonimo ha detto...

leggi questo:
Berlino, 11:33
PEDOFILIA: BAVIERA, MESSA INTERROTTA PER PRETE CONDANNATO
Clamorosa protesta durante la messa domenicale nella parrocchia di Bad Toelz, in Baviera, che ha accolto il prete pedofilo trasferito nel 1980 da Essen con l'assenso dell'allora arcivescovo di Monaco di Baviera e Freising, Joseph Ratzinger. Il quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung' rivela che Peter H., 62 anni, il prete pedofilo condannato nel 1986 ad un anno e mezzo di reclusione per nuovi abusi commessi in Baviera, avrebbe dovuto domenica officiare la messa, ma e' stato sostituito all'ultimo momento da Rupert Frania, il responsabile dei parroci della cittadina bavarese. Durante la sua predica padre Frania e' stato interrotto da un uomo sulla trentina, il cui matrimonio avrebbe dovuto essere celebrato tra qualche settimana dal prete pedofilo. 'Che ne e' stato di padre H.?', ha urlato l'uomo, 'non posso piu' ascoltare (la predica, ndr), lei non puo' piu' tergiversare'. Mentre alcuni fedeli applaudivano l'intervento, altri gridavano all'uomo 'chiudi il becco', mentre altri ancora si sono alzati ed hanno abbandonato la chiesa. Cle-Bia

(15 marzo 2010)

da Rep. 24 ore esteri.
Alessia

Anonimo ha detto...

Cara Raffaella,
puntuale è arrivata la carica di Ferrara che aspettavi. Ancora una volta, non ha deluso e anzi, lasciando perdere chi lo attacò...difende la Chiesa. L'unico ad averlo fatto ed a difendere il celibato, ultimo recinto del sacro Morale della favola: i veri amici, gli vedi quando sei nella prova.Qualcuno lo deve meditare...

Giuliano Ferrara:"Il foglio", 15 marzo.

"La vita bassa di ragazzini e ragazzine e la guardia alta contro la pedofilia, il preservativo a scuola e il rigore nei seminari: il secolo propone alla chiesa i suoi ridicoli, grotteschi paradossi, e noi dovremmo bere quest’abbondanza di menzogna, spettatori inebetiti dell’assedio".

Raffaella ha detto...

Si', sono proprio "contenta" del ritorno di Ferrara!!!
R.

Raffaella ha detto...

Ecco l'articolo di Ferrara:

I moralisti dalla vita bassa che mettono la chiesa sotto assedio (Giuliano Ferrara)

a. ha detto...

che differenza fra la difesa (minima) d'ufficio di vian e l'appassionato articolo di ferrara.
i ratzingeriani hanno una marcia in più,non c'è niente da fare.

Anonimo ha detto...

Anche in Germania ormai sembra che solo Muller cerchi di organizzare la resistenza ed è andato a visitare i passerotti del coro. I ragazzi si sono lamentati che non possono uscire dal collegio per via dei giornalisti appostati ed importuni. Ma questi non potrebbero intervistare anche Lehmann e Wetter, magari senza risposte scritte? Eufemia