venerdì 15 gennaio 2010

Il Prof. Lucio Coco scrive una bellissima lettera al direttore di Avvenire sul Magistero del Santo Padre


Vedi anche:

La direttrice del Museo Ebraico di Roma: la visita di Benedetto XVI in Sinagoga, tappa importante nel dialogo tra ebrei e cattolici (Radio Vaticana)

Papa Benedetto XVI sarà ricordato dalla storia anche come il Papa che ha visitato più sinagoghe (Osservatore Romano)

Il Papa: si vuole sostituire la Verità con il consenso ma la Chiesa ha il dovere di difenderla (Izzo)

Pubblicato il calendario delle celebrazioni pontificie nei mesi di febbraio-aprile 2010 (Radio Vaticana)

Papa in sinagoga, Arrigo Levi e Gad Lerner: la visita avrà risvolti teologici (Il Velino)

Il Papa: fiducia che si superino i problemi con i Lefebvriani. Favorire il rientro degli Anglicani non è contro l'ecumenismo (Izzo)

Le SS: Pio XII aiuta gli ebrei a scappare: servizio di Stefano Maria Paci

Il Papa: il valore etico della biomedicina si misura con il rispetto alla persona (AsiaNews)

Domenica, raccolta straordinaria per Haiti nelle chiese d'Italia (Zenit)

Il Papa: Confermare i fratelli nella fede costituisce per colui che siede sulla Cattedra di Pietro il primo e fondamentale compito conferitogli da Gesù (Izzo)

Il card. Etchegaray è stato dimesso dal Policlinico Agostino Gemelli

Haiti: la forza dell'amore. Editoriale di padre Lombardi (Radio Vaticana)

Bioetica, il Papa: la Chiesa offre un'etica non solo ai credenti. La legge naturale interpella i legislatori (Izzo)

Il Papa: L’unità è primariamente unità di fede, sostenuta dal sacro deposito, di cui il Successore di Pietro è il primo custode e difensore (Sir)

Il Papa: Il Magistero della Chiesa intende offrire il proprio contributo alla formazione della coscienza non solo dei credenti

Il Papa alla Congregazione per la Dottrina della Fede: il Magistero della Chiesa offerto a tutti coloro che cercano la verità, anche non credenti

Il Papa: "Il raggiungimento della comune testimonianza di fede di tutti i Cristiani costituisce pertanto la priorità della Chiesa di ogni tempo, al fine di condurre tutti gli uomini all’incontro con Dio. In questo spirito confido in particolare nell’impegno del Dicastero perché vengano superati i problemi dottrinali che ancora permangono per il raggiungimento della piena comunione con la Chiesa da parte della Fraternità S. Pio X. Desidero inoltre rallegrarmi per l’impegno in favore della piena integrazione di gruppi di fedeli e di singoli, già appartenenti all’Anglicanesimo, nella vita della Chiesa Cattolica" (Monumentale discorso alla Congregazione per la dottrina della fede)

Il Papa: La legge morale naturale non è esclusivamente o prevalentemente confessionale, ma è iscritta nel cuore di ogni uomo (Repubblica)

PAPA: FIDUCIA CHE SI SUPERINO PROBLEMI CON LEFEBVRIANI (Agi)

Papa in sinagoga, Mons. Twal: gran passo lungo il cammino del dialogo (Ansa)

La rete diplomatica della Santa Sede. Ultimo acquisto la Russia (Magister)

Nei dettagli il programma della visita del Papa in Sinagoga (Sir)

Intenzione di preghiera per il Santo Padre in vista della visita alla sinagoga di Roma

Gli ebrei salvati dalla Chiesa (Rocco Buttiglione)

Mi dispiace ma sono "segnalabili" pochissimi articoli oggi. Profondamente delusa dai vaticanisti

Il Papa perdona la donna che l' ha spinto (Vecchi)

Pio XII e quei rapporti segreti delle Ss: "Il Vaticano aiuta gli ebrei a scappare" (Marco Ansaldo)

Il Concilio Vaticano II rimane, quarant’anni dopo, un evento che entusiasma e che divide: il bel commento di Francesco Agnoli

In Francia va a messa la domenica solo il 4,5% dei Francesi. I più ortodossi? I non praticanti. Sotto choc i vescovi d'Oltralpe (Bevilacqua)

Il Museo Ebraico di Roma, il primo ad essere visitato da un Papa (Carmen Elena Villa)

Benedetto XVI scioglie il paradosso che inquina il mondo (Andrea Simoncini)

Susanna Maiolo: Santità, non volevo farle del male (La Rocca)

Il Papa incontra la sua spintonatrice: «Ti perdono» (Tornielli)

Papa Ratzinger: necessarie in politica sana dialettica e leggi condivise (Conte)

Passerà dalla sinagoga di Roma il dialogo fra Vaticano ed Israele? (Peloso)

A “TELECAMERE SPENTE” IL PAPA INCONTRA SUSANNA MAIOLO. La clemenza più bella è il rispetto della persona (di Maria)

Cultura e mass-media, il Papa (non) fa spettacolo. La battaglia di Ratzinger contro la dittatura dell’immagine (Ricordi)

La visita del Papa in sinagoga e le polemiche montanti: la decisione del blog (Grazie a chi mi ha aiutato ad assumere questo atteggiamento che, oggi, confermo pienamente!)

Il direttore risponde

«Santo Padre, grazie per il suo magistero»

Caro Direttore, a fine anno si è soliti fare bilanci. Perciò vorrei soffermarmi su alcuni numeri che mi sembrano significativi per illustrare l’attività del Santo Padre. Nel 2009 papa Benedetto XVI ha tenuto 202 discorsi, ha pronunciato 55 omelie, ha recitato 59 angelus e ha svolto 44 catechesi. Inoltre ha pubblicato un’enciclica, ha scritto 32 lettere ed è stato autore di 39 messaggi per un totale di ben 429 interventi.
Davvero un lavoro infaticabile e immenso se a tutto ciò aggiungiamo i viaggi apostolici che ha compiuto (5 in Italia e 3 all’estero) e se si pensa che stiamo parlando di un uomo che ha già compiuto 82 anni. A me sembra che bastino queste cifre per dare l’idea non solo della quantità ma anche della qualità di una vita spesa tutti i giorni e infaticabilmente per ricordare agli uomini del nostro tempo di fare posto a Dio nelle loro esistenze, per aiutarli a confessare con più forza la fede in Cristo e a riconoscerlo al centro della propria vita, per sostenere la Chiesa nel suo compito non sempre facile di guida delle anime e di sostegno alle persone, per venire in appoggio ai sacerdoti nella loro missione (penso all’Anno sacerdotale in corso indetto da papa Benedetto), per intervenire nelle questioni stringenti che impegnano il nostro tempo, dalla famiglia, alla bioetica, dall’ambiente, al lavoro e all’economia. Da tutto ciò vorrei infine ricavare l’auspicio che questa sua capacità di donarsi possa tornare a esempio anche per noi tutti i giorni del nuovo anno.

Lucio Coco, Bée ( Vb)

La sua bella e documentata lettera mi induce a dar voce a un sentimento che vorrei condividere con lei e con tutti i lettori. È la gratitudine profonda per il dono di questo Papa che si prodiga instancabilmente per il Vangelo, la Chiesa, gli ultimi, le ragioni del credere, la speranza dell’umanità intera, il dialogo franco con le altre religioni e con chi credente non è... I numeri che lei ha messo così efficacemente in fila sono l’eloquente documentazione di un impegno senza respiro. Seguire il magistero di Benedetto XVI è un’avventura intellettuale e spirituale impareggiabile. E questa è la ragione per la quale offriamo così spesso testi integrali di omelie, discorsi e Angelus, documentazione di prima mano che consente di confrontarsi con l’esegesi scritturistica e le riflessioni filosofiche, le pagine di storia della Chiesa e le grandi meditazioni sulla vita cristiana. Oro per la nostra vita e per affinare la capacità di giudizio. All’inizio del 2010, durante il quale cadranno i primi cinque anni di pontificato, ringraziare il Papa per quanto ci sta insegnando con la parola e l’esempio è un gesto necessario e doveroso. E lei fa benissimo a ricordarcelo. Ma vorrei aggiungere a queste considerazioni anche un altro aspetto che mi sta a cuore.
'Pesare' con i numeri la dedizione di Papa Benedetto offre di certo una dimensione impressionante del suo slancio apostolico, che tuttavia non basta per mettere a fuoco quel che stiamo imparando alla scuola di Pietro. Negli interventi che hanno punteggiato il tempo natalizio il Papa ci ha consegnato alcune espressioni che sono piccole perle da custodire e meditare lungo l’anno. Penso al 'cortile dei gentili' di cui ha parlato nel discorso alla Curia per indicare il 'luogo' nel quale la Chiesa deve tener viva la domanda di Dio che si scorge tenace anche nei non credenti; penso anche ai 'pastori vigilanti' della notte di Natale e alla grande differenza con 'colui che sogna'; ancora, tra gli appunti trovo il 'noi della Chiesa' nel messaggio 'urbi et orbi' e lo 'sguardo rispettoso, che riconosce nel volto dell’altro una persona' indicato nella Giornata mondiale della pace. Per concludere - domenica - con la 'speranza' che 'non fa conto su improbabili pronostici e nemmeno sulle previsioni economiche' perché è tutta riposta 'in Dio', e - il giorno dell’Epifania - con la splendida meditazione su quella pretesa 'di avere già formulato un giudizio definitivo sulle cose' che rende 'chiusi e insensibili' alla 'novità di Dio'.
Intendo dire che il profilo di Benedetto XVI non s’impone tanto per i numeri quanto per la pertinenza di idee e parole rispetto alle grandi domande del nostro tempo, dell’uomo, di ognuno di noi. Seguire passo passo un altro anno ancora il Papa è garanzia che il nostro sarà un cammino disseminato di scoperte e di conquiste imprevedibili. Essere poi all’altezza di questa guida straordinaria è il compito e la responsabilità che noi di Avvenire sentiamo profondamente, e che sappiamo di partecipare con lettori attenti come lei.

© Copyright Avvenire, 15 gennaio 2010

Bellissima davvero la lettera del professor Coco che il blog conosce per la profondita' delle sue riflessioni e per la dedizione con cui segue il Santo Padre.
R.

3 commenti:

laura ha detto...

Grazie, anche se Papa Benedetto non ha bisogno di riconoscimenti. Sta imostrando una forza straordinaria. Nn voglio fare confronti con il predecessore perché non mi sono mai piaciuti, ma mi sembra venuto dal Cielo e lo considero un vero dono dello Spirito Santo

Maria R. ha detto...

Ad avere saputo che era cosi' bello, l'avrei lasciato come ultima lettura, per gustarlo come "dessert"!

euge ha detto...

Anch'io considero da sempre Benedetto XVI il dono più bello che il Signore potesse farmi. Hai ragione laura quando dici che il Papa non ha bisogno di riconoscimenti ma, c'è bisogno in certi momenti anche di voci che sappiano riconoscere al di là dei pregiudizi e dei giudizi affrettati, la portata del suo Pontificato.